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   PADRE PIO: UNA VITA DIFFICILE
Giurin giuretta: TUTTO VERO
tratto dai siti dedicati a Padre Pio
Padre Pio • UNA NASCITA VIOLENTA
"Padre Pio nasce Pietrelcina, in Vico Storto Valle n° 27, il 25 Maggio 1887. In quel giorno la madre, Maria Giuseppa De Nunzio, era col marito, Grazio Maria Forgione, a lavorare nei campi, quando si accorge che si sta avvicinando il momento del parto. Il neonato piange continuamente fino a divenire, qualche volta, insopportabile tant'è vero che una notte il padre non potendone più lo prese e lo buttò sul letto esclamando: "Ma che mi sia nato in casa un diavolo invece di un cristiano!". Il bimbo, rotolando sul letto cadde dall'altra parte e la mamma vedendolo a terra pensò che il marito gli aveva ammazzato il figlio. Francesco non riportò nemmeno una lesione e in più da quel momento non piangerà più in maniera insistente."

• UN'INFANZIA FELICE
"Il gioco preferito da Padre Pio era quello della processione, e in prossimità del Natale quello di costruire le statuine del presepe con la creta. A differenza dei suoi coetanei per Francesco molto importante era lo studio: dopo aver frequentato le prime classi elementari, le sole esistenti a Pietrelcina, continuò presso maestri privati. Man mano che passava il tempo le amicizie di Francesco si assottigliavano sempre più, ma un amico con cui condivideva buona parte del suo tempo era l'Angelo Custode."

• UN'INFANZIA PERICOLOSA
"All'età di 5 anni, una visione importantissima per il suo futuro: un uomo molto bello si mise al suo fianco invitandolo a seguirlo per combattere il male. I due giunsero in uno spazio aperto dove si contrapponevano due schiere, una composta da uomini di bell'aspetto, l'altra da esseri orripilanti. L'anima del giovane combatté e riuscì a mettere in fuga quegli uomini di brutto aspetto."

• UN'ADOLESCENZA SCOMODA
"All'età di 10 anni circa la madre lo scoprì nella torretta, dove si appartava per studiare e pregare, mentre si stava battendo con una catena di ferro; alla madre sorpresa e addolorata, Francesco gli rispose che sentiva il desiderio di espiare per il male anche fisico che era stato fatto a Gesù. Non era nuovo il fatto che invece di dormire nel letto preferiva dormire per terra con al posto del cuscino un masso."

• UNA GIOVINEZZA IMBOSCATA
"Sempre per motivi di salute Padre Pio rimase a Pietrelcina fino al 1915 quando venne chiamato alle armi in occasione della prima guerra e venne assegnato alla 10cima Compagnia di Sanità a Napoli. Tra uno dei tanti permessi e licenze ottenuti per malattia, Padre Pio venne destinato dai suoi superiori a S. Giovanni Rotondo dove il clima avrebbe potuto lenire le sue sofferenze, era il Luglio del 1916. Nel marzo 1918 viene congedato per una malattia bronchiale."

• L'ATTENTATO
"Nelle giornate del 5 e del 6 Agosto del 1918 su Padre Pio si manifesta il prodigio della trasverberazione. Quello che è successo lo si è appreso da un rapporto fatto dallo stesso frate al suo direttore spirituale. Stava confessando un ragazzo quando vide la figura di un personaggio che aveva una lancia dalla punta fiammeggiante che lo colpì al costato. Padre Pio congedò il ragazzo e si ritirò nella sua cella dove soffrì per tutta la notte."

• IL SECONDO ATTENTATO
"Quanto avvenne il 20 Settembre 1918, data della comparsa delle stimmate, lo si apprende da una parte della lettera che lo stesso cappuccino inviò il 22 ottobre di quell'anno al suo direttore spirituale, padre Benedetto. Padre Pio si trova, la mattina del 20, nel coro della chiesetta, dopo la celebrazione della messa, quando si trovò in uno stato simile al sonno. Si vide davanti un misterioso personaggio, simile a quello visto nel caso della tasverberazione, con la sola differenza che grondava sangue dal costato, dalle mani e dai piedi. Padre Pio era atterrito e spaventato. Quando questa figura si ritirò si accorse che anche lui grondava sangue dalle mani, dai piedi e dal costato."

  di Gianluca Neri
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