GLI INTOCCABILI Tanto odio, tutto ingiustificato e a gratis
Quando gli hanno detto che esisteva la Toscana, ha risposto: "Grazie! Un altro premio!" ed è andato a ritirarla. Poi ha capito che non gli avevano intitolato una regione, e allora, anziché a ritirarla, è andato solo a ritirarsi, lì in Toscana. Ha un sacco di soldi, quando gli mettono un microfono addosso devono filtrare il suo respiro pesante, che ricorda quello di un etilista all'ultimo stadio e, contemporaneamente, di un gruppo di otarie nella stagione dell'accoppiamento. Sua moglie si chiama Kirsti, e gli accudisce Rocco, Lola e Ali: che non sono i suoi carlini, ma i suoi figli. Lui non è mai a casa: ama vestirsi da buttero (perciò va benissimo quello che indossa nelle occasioni pubbliche) e cavalca in sella purosangue Appaloosa, come specifica in ogni curriculum. Soltanto lui sa che cos'è un Appaloosa, ma va detto che solo un Appaloosa sa davvero cos'è Oliviero Toscani. Anche i suoi collaboratori intimi lo sanno: infatti lo soprannominano affettuosamente "porcodio" (la dritta viene dall'interno di Fabrica), perché ce l'ha sempre sulle labbra. Sulle labbra desidera avere sempre anche qualcos'altro, come ha confessato in diverse pubbliche occasioni, davanti alle telecamere. Fa una vita assurda: siccome pensa di essere un genio, dev'essere sempre geniale, brillante e trasgressivo, così non ha mai tempo per Kirsti, Rocco, Lola e Ali, dovendo occuparsi di materie prime come: preservativi usati, suore di colore lesbiche, enormi depositi di feci umane, pargoli in forma di putti, divise militari grondanti sangue, campi cimiteriali, spazzatura e Appaloosa. Nessuno lo stima, tutti ne hanno paura. Gli è rimasto come amico soltanto Luciano Benetton, a cui ancora non ha chiesto se può fotografargli i capelli (un soggetto d'impatto sconvolgente). In cambio, però, ha piazzato alla Mondadori un'altra delle sue figlie, con contorno di stipendio regale. La sua performance più fedele all'intima immagine del Toscani reale? Da Luttazzi, a Barracuda: si è messo a parlare di dildi e falli finti. Insomma, un intellettuale, un maestro, un cioccolataio dei tempi andati...
A morte Oliviero... - Siccome è trasgressivo e fa vedere il lato deteriore della realtà - e lo fa con sguardo saputello e ambiguo - Oliviero Toscani ha ricoperto le città e le pagine dei magazine di volti di condannati a morte. E gli ha messo un fine bollo sulla fronte: CONDANNATO A MORTE, recita lo slogan. Noi abbiamo rubato il bozzetto originale della originale e creativissima campagna che Toscani ha firmato per Benetton...
GALATEO TOSCANI
Immagini choc? No, da lobotomia - Uomo fine, eclettico e di buon gusto, Toscani ha spalmato il suo stile inconfondibile un po' dovunque. Luciano Benetton lo stima (parecchi miliardi) e gli affida memorabili campagne (come la tenuta toscana, ricavata dai ricavi di United Colors of Benetton). Ecco la griffe-Toscani: foto candide e realistiche, sempre raffinate, che redimono il nostro mondo e lo abbelliscono. Tornate la prossima volta per le lezioni di lessico da galateo di Oliviero...