GLI INTOCCABILI Tanto odio, tutto ingiustificato e a gratis
Un codino reazionario? Un uomo tutto di un pezzo? Un pazzo che puzza? Una pizza? Una 44 magnum per l'ispettore Callaghan? Boh, vedetevela un po' voi... E' un'intervista all'intervistatore. Di solito, quando intervista, Biagi enumera domande degne di un test per la selezione del personale ("Ti piacciono i fiori?"; "E' difficile cambiare il pannolino?"; "Le donne sono tutte troie?"). Dall'altra parte del microfono, Biagi concede invece risposte degne di un test per la selezione del personale ("I fiori mi piacciono"; "Ho cambiato molti pannolini nella mia vita"; "Le donne sono tutte troie"). Asserisce che Internet. Dice che il suo libro è molto. E dà delle troie alle donne. Ah, l'intervista è a cura di Alice.it: la colpa è condivisa, almeno stavolta...
L'INTERVISTA DELLA DISCORDIA
Internet potrà ampliare, come nuovo strumento di comunicazione, lo spazio della lettura?
Forse è una domanda che ci si poteva porre quando è cominciata la radio, o la televisione. Tutto quello che avvicina gli uomini secondo me è positivo, poi dopo le parole che volano, quelle stampate avranno sempre la loro importanza. Stare da soli con in mano una pagina è già una risorsa nella vita e anche una consolazione qualche volta.
Ci parli del suo ultimo libro...
Una raccolta di scritti, fatti in varie stagioni della vita, su un argomento che funziona sempre, dall'inizio dell'umanità: il soggetto è la donna.
Ma chi sono le donne?
È un po' difficile dare delle definizioni: ci sono grandi donne, grandi mignotte, grandi virtuose, un campionario senza distinzione di sessi. Le donne che mi sono rimaste più impresse sono donne infelici, che hanno vissuto delle tragedie per mantenere fede ai loro sentimenti. La Olga Ivinskaja, che è stata accanto a Pasternak, ha pagato per lui.
Le donne oggi che cosa devono ancora fare per ottenere la parità? Io spero che non la raggiungano mai, che mantengano certe differenze, ma che abbiano la loro libertà economica, psicologica, morale. E mi pare che si difendano molto bene. Ho sempre trovato ridicoli certi cortei di femministe quando sfilavano gridando di voler bruciare i reggiseni, anche perché certe ne avevano certamente bisogno.
La donna ha ancora bisogno di dichiararsi, di affermarsi? In questi ultimi anni la donna ha fatto grandi conquiste perché la scienza le ha dato la pillola, la tecnica le ha dato la lavatrice, che sono due strumenti che la rendono sicuramente più libera. Abbiamo avuto donne che sono state alla guida di interi popoli da Golda Meir fino alla signora Thatcher. Tra le scrittrici quella che amo di più è sicuramente Virginia Woolf che ha lasciato un'impronta fondamentale nella letteratura contemporanea.