Che palle! Clarence lo leggono proprio tutti. Non possiamo concederci un attacco o una presa in giro di troppo che subito ci beccano in flagrante. Questa volta a scriverci è Alessandro Achille che, guarda caso, è il fondatore della società Alea. Ecco la sua errata corrige, seguita dalla nostra risposta:
la lettera di Alessandro Achille (22.06.00)
Egr. Sig. Stefano Porro, abbiamo letto il suo articolo su Clarence riguardante Popobawa.
Volevamo informarla che lo stesso contiene alcune imprecisioni.
Alea è una società di servizi che ha messo a disposizione gratuitamente il
suo spazio web alla Associazione Nazionale (Senza scopo di lucro) "Comitato
spontaneo per la ricerca di Popobawa - amici di popobawa -"
Lo stesso avrebbe potuto fare tiscali (web.tiscalinet.it/popobawa) o
infostrada (gidilander.iol.it/popobawa) o altre società e non si sarebbe
parlato di pubblicità.
Quelle che lei giudica idiozie sono l'espressione di migliaia di persone che
hanno dato una loro definizione su un personaggio misterioso, non credo che
le farebbe piacere sentirsi dire che lei scrive idiozie su persone che non
conosce.
Alla luce dei fatti sopra esposti la invitiamo gentilmente a correggere il
suo articolo, in quanto lo riteniamo lesivo all'immagine della nostra
società.
Certi che la nostra richiesta verrà accolta, le inviamo i nostri più
distinti saluti.
Alessandro Achille
la nostra risposta
Caro Alessandro,
grazie per la sua "errata corrige", che accetto e subito pubblico. Non era
mia intenzione fare inutili insinuazioni sulla vostra società. Mi sono
limitato a esprimere un dubbio, che ora è stato perfettamente chiarito.
Quanto alla questione delle idiozie relative a Popobawa, le ricordo che
Clarence è un magazine satirico e come tale deve essere sempre interpretato.
Citando la fonte, abbiamo preso amichevolmente in giro le persone che hanno
aderito all'iniziativa di Costanzo. Che, da un punto di vista comunicativo e
qualitativo, rimane a mio parere fortemente criticabile.