La vita di Maurizio Mosca, ovvero la saga di un eroe mediatico del nostro tempo. Trascorre da lunghissimo e incalcolabile tempo la sua esistenza privata in uno splendido isolamento, accessibile solo alla madre-megera e a un gatto tristemente ivi imprigionato. Lì, in questo formidabile e segretissimo pensatoio, cova le nefandezze che gli faranno conquistare la scena mediatica del calcio in Tv. Egli cancellerà le tracce dell'austero perbenismo dei Paolo Valenti e il professionismo negligè degli Alfredo Pigna. E' un turbine che tutto travolge ed aprirà la strada alle figure imbarazzanti di giornalisti da avanspettacolo come il gaudente Bisteccone Galeazzi.
Ecco alcune tappe salienti della sua Rivoluzione Culturale del mondo del pallone. Muove i primi passi già nella scuola. Sulle orme di una figura edipica, come il padre Giovanni, straordinario talento della scrittura umoristica, comincia da giovane a fare il buffone per attrarre l'attenzione dei compagni di scuola. L'arte dello sketch lo conquista. Trova così la sua strada. Naviga nelle acque torbide del giornalismo sportivo degli anni 60 e 70. Si trova, però, schiacciato dal talento letterario di personagggi del calibro di Brera, Ghirelli e Palumbo. Ma il suo momento deve ancora venire. Si trova coinvolto in uno scandalo di grandi proporzioni. Gli viene teso un terribile tranello. Cerca di intervistare il fuoriclasse, nonchè grande evasore fiscale, Zico. Con l'approvazione del procuratore legale del giocatore scrive un'intervista inventata di sana pianta. La pubblica sulla "Gazzetta dello Sport". Ma il giorno dopo Zico smentisce tutto. E' la catastrofe, la tragedia di un uomo ridicolo.
Quando, però, sembra tutto perduto, arriva il colpo di coda. Incontra sulla sua strada l'astro nascente di Biscardi. L'intesa è perfetta. Nasce una nuova era e lui la vivrà da protagonista. La tribuna politica del calcio si trasforma in un'arena per grotteschi gladiatori che si combattono brandendo l'arma del delirio incontrollato.
Lui ha capito tutto del mondo nuovo che sta sorgendo. E' la sua Terra Promessa. Da allora comincia irresistibilmente a urlare, strepitare e dimenarsi. Simula un'orgia televisiva tentando di aggredire sessualmente una malcapitata valletta. Imperversa selvaggiamente su emittenti locali e nazionali. Dopo aver perso il suo posto di lavoro nell'emittente paolina Telenova, in un forum internet dedicato al culto mariano, un teleutente spazientito invoca l'intervento della morale religiosa contro questo moderno satanasso.
Attualmente ha piantato le tende ad "Antennatre" e da lì non riescono più a smuoverlo. Gira solo in taxy e manifesta simpatia mecenatesca per i giovani giornalisti.
Sentiremo, purtroppo, ancora per molto parlare di lui.