Auguri di pronta guarigione a Bruno Vespa. Sembra che il popolare giornalista di Rai Uno soffra di una forma patologica di mal di schiena; per fortuna, la televisione di stato si farà carico delle spese mediche, dal momento che la malattia del conduttore è di natura professionale. In Rai funziona così. Povero Vespa però, bistrattato e preso a pesci in faccia dai più influenti uomini politici. Loro però lo fanno per il suo bene. Non per nulla sono i suoi migliori amici. Ve lo ricordate quando presentava l'edizione delle 20.30 del TG1? Quando volte ci ha costretto a orientare meglio l'antenna perché la sua faccia non si vedeva bene. In realtà non era la TV a essere fuori sintonia. Erano i punti neri della sua faccia a essere troppi. Silurato dalla rampante Lilli Gruber, annientato dal riciclo della classe politica causato da Tangentopoli, Vespa ha saputo, con la fatica delle ginocchia e delle reni, risollevare la sua condizione. Il suo "Porta a Porta" è ormai la trasmissione culto della politica italiana, una sorta di Parlamento televisivo dove gli ospiti possono sparare cazzate in tutta tranquillità, senza timore di essere disturbati o interrotti. Non sappiamo se Vespa sia un mostro catodico o meno. Senz'ombra di dubbio è un mostro. Buon lavoro, amico Vespa. E occhio alla schiena!
"E' VITA INTENSA"
Da praticante giornalista a direttore (silurato) del TG1. La carriera di Bruno Vespa è un enigma. Non si riesce a capire come, un soggetto del genere, non sia ancora diventato presidente della Repubblica. Il segreto della sua fortuna? Ce lo ha spiegato Francesco Cossiga, che su Vespa dichiarò: "Mamma (la DC) chiama, picciotto (Vespa) risponde".
Dieci anni che hanno sconvolto l'Italia:
A Bruno Vespa di libri ne hanno pubblicati davvero tanti. Mondadori ha persinodeciso di inserirlo nella lista dei suoi nuovi autori digitali. Ma il più assurdo di tutti sembra essere proprio 1989-2000. Dieci anni che hanno sconvolto l'Italia. Non sappiamo se l'Italia sia stata sconvolta. Senz'altro Vespa sì. Ecco la giusta distruzione di un libro scritto da Arnaldo Forlani che, al posto di una penna, ha usato un giornalista.
Lia Celi docet
Viva emozione in tutto il mondo per la caduta dell'ultimo muro: l'incarnazione del democristianesimo più tradizionalista visita il regno di Fidel Castro. Accompagnato da un seguito di centodieci fra giornalisti e tecnici Rai e da un anziano sacerdote polacco da anni residente in Vaticano, Bruno Vespa č arrivato a Cuba festeggiato da migliaia di persone, che hanno accolto l'illustre ospite al grido di «Adulante, adulante!». In segno di omaggio, il conduttore di «Porta a porta» si è genuflesso di fronte a tutte le autorità cubane dal vigile urbano in su, e ha sollevato una velina appena nata, presa fra le braccia di un giornalista locale.
Anche Bruno Vespa, tra una pausa di lavoro e l'altra, si prende qualche giorno di vacanza. Qui lo vediamo ritratto insieme alla moglie Augusta Lanini. Cliccate alla svelta su queste foto: la moglie fa il GIP e, sapete, non si sa mai...