Scrive, sul Foglio di Ferrara, Pierluigi Diaco: "Tra i politici un vero Cazzone è
Oliviero Diliberto". Scrive, su Clarence, Clarence: "Tra i supergiovani un vero Cazzone è Pierluigi Diaco". Essere più ovvi di Alberoni, più irritanti di Mughini, più presenzialisti di Pino Insegno - tutto ciò è un'impresa, Diaco l'ha realizzata. Essere l'emulazione fallita di Andrea Pezzi è grottesco; essere l'emulazione fallita di se stessi è tragico - beh, Diaco è tutto ciò: una tragicommedia mediatica ed esistenziale. Meglio di un rebus stereoscopico della Settimana Enigmistica, Pierluigi Diaco è un enigma che sfida le intelligenze: énfant prodige televisivo a 16 anni, ex énfant prodige a 21, vieux prodige a 24, questo sottoprodotto dei teleschermi è una sorta di pioniere del luogo comune, un esibizionista del sottovuoto spinto, un presenzialista transgenico e un presentatore telegenico. Pierluigi soffre di una particolare sindrome schizofrenica: pensa di essere Diaco. E' pazzesco: parla come Diaco e pensa come Diaco (altro enigma da Settimana Enigmistica: cosa significa pensare come Diaco?). Con Padre Pio e con il prezzemolo condivide il dono dell'ubiquità, con Dio quello dell'eternità: è ovunque e lo è sempre. Il suo motto è: " ". Il suo passato è passato, fortunatamente. Il suo futuro è roseo come l'epidermide di Giuliano Ferrara. Le sue ultime occupazioni: punching-ball presso il Maurizio Costanzo Show, protagonista di gossip sessuale con Giuliano Ferrara, autore Mondadori con licenza di uccidere, fondatore del fantasmatico "Partito di Internet". Prendete Enzo Biagi e mettetegli una mocio Vileda in testa: otterrete Pierluigi Diaco. Poi levate Enzo Biagi e il mocio: vi rimarrà un vuoto banale saccente: cioè, ancora, Pierluigi Diaco. Più 3D di un nuovo cartoon disneyano, più cazzone dei suoi Cazzoni, più internauta di Gianluca Neri: benvenuti nell'universo di Diaco, l'erede designato di Francesco Alberoni...
A DIACO PIACCIONO I CAZZONI
Non ci riferiamo al gossip che ipotizza una liaison tra Giuliano Ferrara e Pierluigi Diaco (di cui Diaco scrive che è "un dolcissimo cazzone"). E' che a Diaco i cazzoni piacciono sul serio: lo dice chiaro e tondo nel suo libro mondadoriano, Nel 2006 vinco io. E' l'Italia che ha in mente Diaco, fondatore del Partito di Internet: un movimento che ricorda gli Indiani Metropolitani senza la metropoli, il Partito Operaio Europeo senza l'Europa, il marxismo senza la "x". Incredibile a dirsi e facile a farsi, il Partito di Diaco include, tra i suoi punti programmatici, i Cazzoni. Leggere per credere...
Dopo lo storico movimento dell'Uomo Qualunque di Giannini, irrompe nella storia italiana il movimento del Pirla Qualunque di Diaco: un Partito di nessuno per nessuno, che non fa niente al fine di non ottenere nulla. Il programma politico? Questo: "Il Partito di Internet nasce con l'obiettivo nobile di rischiare la felicità". Ah sì? Ma che cavolo ne sa Diaco della Rete? Lo abbiamo scoperto...
Vita scriteriata di un massimalista: dai fasti nefasti di Generazione X, in quota al PDS, fino al Foglio di Giuliano Ferrara. In mezzo, l'abisso: quello in cui Pierluigi Diaco ha precipitato telespettatori, radiospettatori, amanti della lettura, affollando l'etere e gli spazi delle librerie. Con tanto di record: riuscire a vendere più aria fritta di Francesco Alberoni, risultando antipatico il doppio...
Fine dicitore, autore raffinato, Pierluigi Diaco ci spiega nel suo libro tutto quello che non avremmo mai voluto sapere sul sesso e non abbiamo mai osato chiedere. In esclusiva, alcune chicche del sex-pensiero dalla penna dell'irritante Pierluigi.
"GAME PRICE"
Gran parte dei nostri politici non fa bene l'amore. Mi sembra evidente, a voi no? O comunque, intendo, non fa molto sesso. Si vede dal rapporto che intrattengono con la politica, da come raccontano il loro lavoro, da quanto sono tristi, immotivati, demotivati, goffi, taluni brutti. Sono tutti in scarsa confidenza con peni, vagine e stanchezze dolcissime, tutti un po' distanti dai sudori migliori...
La mia sessualità è libera e complessa, la mia pratica sessuale meno. La sessualità è ciò che il corpo di una persona e le cose che dice possono offrirmi per immaginare qualcosa di progressivamente più perverso. Il sesso è meramente (ma non troppo) lo strumento che mi è concesso per esprimere la mia sessualità. Così non sempre le mie mille immaginazioni trovano una vera risoluzione nella pragmaticità...
Ecco il testo dell'inverificato gossip apparso su Clarence, in cui viene ipotizzato un interessamento non professionale di Ferrara per Diaco...
Diaco estense: ama Ferrara
"Da tempo si conosce la predilezione che Giuliano Ferrara nutre per efebi aggraziati. Non sarà aggraziato, Pierluigi Diaco, però è certamente un efebo per cui Ferrara - si mormora presso le direzioni di riviste scandalistiche - pare abbia perso la cotenna (e ne ha, di cotenna...). Il Diaco in questione ricambia la passione pachidermica: anziché farsi le ossa, Diaco si sta facendo la cotica..."