Una perfetta istantanea da "bambini tristi": un campestre Celentano e la coscienza dell'infanzia che lui stesso ha violato, a cavallo. Complesso e articolato il rapporto tra il Molleggiato e la campagna: dal Bisbetico domato al Burbero partendo da Serafino, l'agreste urlatore ha sempre vestito i panni dell'avanguardia chic che, contro i microrganismi metropolitani, propugna un ideale esistenziale tra aie e pollami vari. L'epitome di questo verdismo sessantino verrà raggiunto cinquant'anni dopo l'esordio di Lui: con l'episodio increscioso del pomodoro transgenico che stermina la massa corporea di Giuliano Ferrara...