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  Aprile - Dicembre 1997
Come a Lima: il presidente peruviano fa una strage
Raid di Alberto Fujimori nello spot delle Pagine Gialle

ROMA - «Voglio un prete. No, un rabbino. Non ho mai avuto un rabbino...»: è stata l'ultima richiesta dell'ormai famoso rapinatore dello spot televisivo delle Pagine Gialle. Si è chiusa nel sangue e nella distruzione, davanti a milioni di telespettatori, la saga del simpatico balordo e del suo ostaggio inutilmente blanditi dall'ispettore armato di guida telefonica. Ieri sera in una pausa pubblicitaria su Raiuno, le teste di cuoio di Alberto Fujimori hanno fatto irruzione nella banca dove il malfattore stava giocando a carte con il prigioniero col quale aveva ormai stretto amicizia, e hanno fatto pulizia a colpi di kalashnikov, secondo la tecnica usata nell'ambasciata giapponese a Lima. «Altro che Pagine Gialle, era uno dei Tupac Amaru in trasferta - ha dichiarato orgogliosamente Fujimori -: solo un seguace di Cartolini può essere così bonaccione da mantenere vivo un ostaggio per tanti mesi». Ma chi può avere sollecitato il sanguinario intervento peruviano? Sotto accusa il carabiniere dello spot, che alcuni avrebbero visto scartabellare le Pagine Gialle alla voce «derattizzazioni e affini».

Finalmente l'Europa si muove
Grecia e Macedonia denunciano l'Albania

TIRANA - «Spari, urli, risse a tutte le ore. Non si può più dormire. Ma dove siamo?» E' il grido spazientito che dalle nazioni limitrofe si innalza verso l'irrequieta Albania, che con la chiassosa movida orchestrata da bande di gangster, presidenti pazzi e truppe di pace inconcludenti sta rovinando la siesta ai vicini, e non solo nei Balcani. La più indignata è la Grecia, anziano paese di ben tremila anni e bisognoso di riposo. Inutili i blitz dell'aviazione greca, che ogni giorno sorvola a bassa quota il sud del paese lanciando secchiate d'acqua fredda in testa ai contendenti per farli smettere, mentre l'esercito batte forte sul terreno gridando «Ehi!» per segnalare a Berisha e compagni stanno proprio sfondando i timpani. Impotenti le truppe italiane, che secondo il mandato Onu hanno solo il permesso di fare «ssst» durante le sparatorie fra bande rivali e sono costrette a insabbiare e disincagliare le proprie navi tanto per aver qualcosa da fare. Grecia e Macedonia hanno pertanto deciso di denunciare l'Albania alle autorità europee per disturbo della quiete pubblica. Una pattuglia di vigili urbani tedeschi si sta recando sul posto per accertare le responsabilità e infliggere le meritate sanzioni. E' quasi sicuro che l'Albania verrà sequestrata ai suoi rumorosi abitanti per sei mesi, durante i quali verrà custodita in un garage di Amburgo.

Dopo l'amore in carcere, nuovo entusiasmante provvedimento del governo
Quattro ore di sesso al mese anche per chi non è detenuto! «Chiediamo più garanzie»

ROMA - «Non è giusto che i carcerati siano favoriti rispetto a chi non ha mai commesso un delitto»: con questa motivazione il Ministero della Giustizia ha ampliato la legge che consente ai detenuti un'ora settimanale in cui praticare rapporti intimi. Il ritocco si è reso necessario dopo che le prigioni erano state prese d'assalto da centinaia di migliaia di incensurati che quattro ore di sesso non le vedono in un anno. Intanto gli istituti di pena stanno attrezzando apposite alcove per il sesso a scacchi: sbarre rosa, brandine a due piazze, preservativi a righe orizzontali bianche e nere, e due forellini nel muro, per accontentare anche i detenuti guardoni. Anche chi è in cella di isolamento potrà avere un'ora di piacere, ma solamente con bambole gonfiabili preventivamente forate. Preoccupati i maniaci sessuali: «Sessanta minuti alla settimana? Ora che abbiamo aggredito, picchiato e legato la ragazza, è già il momento di smettere».

Il governo sta lavorando per voi!
Avviso agli utenti

Informiamo la Spettabile Clientela che nei prossimi mesi le linee di alcune importanti leggi dello Stato subiranno alcune sostanziali variazioni di percorso. Causa l'importanza dei lavori previsti, la vita civile potrà venire interrotta senza preavviso. Scusandoci per il disagio arrecato alla democrazia, indichiamo, qui sotto, le linee interessate e i relativi interventi.

513 Codice Penale
Secondo il piano-traffico allo studio della Bicamerale, il percorso del 513 Tangentopoli - Processo - Condanna - San Vittore verrà così modificato: Tangentopoli - Prescrizione. La Bicamerale informa che, a causa del costruendo Colpo di Spugna, i processi di Tangentopoli non arriveranno mai al capolinea o si areneranno in grossi banchi di sabbia. I rallentamenti sono previsti soprattutto intorno alla Procura di Milano: i giudici che andranno fuori dalla carreggiata ostacolando i lavori verranno rimossi con un carro attrezzi. D'ora in avanti, la linea della giustizia penale sarà con «fermata a richiesta»: Berlusconi potrà far fermare le indagini che lo riguardano suonando un campanello, e un nuovo bus-navetta da Hammamet consentirà agli esuli di ritornare tranquillamente in Italia, lasciandogli però il tempo di borseggiare con comodo gli altri passeggeri.

41 Codice Penale
L'iter del 41, che conduceva i mafiosi al carcere duro, verrà sostituito da una simpatica linea di minibus «Forza Italia Line» che porteranno i boss condannati a casa loro, al ristorante o in gita ad Arcore a trovare gli amici. Anche per i giudici di Palermo, qualora non venga approvata la separazione delle corriere fra giudici e pubblici ministeri, è previsto un puntuale servizio di taxi-bomba «Il Corvo», dalla Procura al Cimitero in pochi minuti da Caselli a Caselli.

13 Disposizione Transitoria
Questa vecchia linea della Costituzione, risalente al 1946, sarà smantellata per lasciare libero il transito agli eredi maschi Savoia che intendono tornare in Italia: per loro verrà costruita una strada ad otto corsie, visto che, quanto a coglionaggine, i Savoia riescono sempre a sorpassare se stessi. Vittorio Emanuele ha chiesto inoltre il ripristino di una rapida via di fuga da Roma a Brindisi, in modo che se il paese dovesse di nuovo essere invaso, lui e la sua famiglia possano battersela lasciando i sudditi nei casini, come nel 1943.

5 Costituzione
La storica linea costituzionale che collega tutta la nazione rendendola unica e indivisibile diventerà sotterranea. I lavori per la distruzione del 5 sono stati affidati alla Serenissima Veneta Società Appalti, che promette di sotterrare il principio di indivisibilità della nazione in tempi brevissimi. Per il momento saranno abolite le fermate Risorgimento-Garibaldi-Unità d'Italia e cancellato il tratto 1848-1918. Essendo il bus in contraddizione con i principi federalisti, verrà sostituito da risciò autonomi (eventualmente federabili in tandem) in cui sarà vietato parlare al conducente se non in veneto stretto.

1 Costituzione

Soppressione in vista per l'1, la linea costituzionale che collega Democrazia e Lavoro. I due concetti, infatti, non hanno più niente a che fare l'un con l'altro, visto che oggi le uniche nazioni a piena occupazione sono sanguinarie dittature dell'Estremo Oriente, dove le tratte urbane ed extraurbane sono state trasformate in più efficienti tratte degli schiavi. Per attenuare i disagi degli utenti che devono raggiungere il posto di lavoro, il piano governativo prevede una drastica riduzione dei posti di lavoro. I disoccupati che intendono attaccarsi al tram potranno farlo solo se muniti di biglietto.

l'archivio

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