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  Aprile - Dicembre 1997
Orario di lavoro: inattesa apertura dell'Avvocato
Agnelli: sì alle 35 ore però quotidiane

TORINO - Chi l'avrebbe mai detto? Sulle discusse 35 ore che tanto preoccupano la Confindustria, il più disponibile è proprio Gianni Agnelli. «Sono commosso e sorpreso - ha detto in un'intervista a Repubblica - che proprio dagli operai parta la richiesta di lavorare 35 ore al giorno. Neanche Valletta avrebbe osato sperare tanto». I vertici Fiat sono già impegnati a stilare i nuovi orari, che prevedono due turni giornalieri di diciassette ore e mezzo filate. Unico problema, come collocare un orario di 35 ore in un giorno che di ore ne ha solo 24. «Sono tranquillo - ha spiegato Agnelli al quotidiano di Mauro -, ho affidato la questione a Romiti, che a truccare i numeri è un vero mago. Per uno così abile nel falso in bilancio, un falso in orologio sarà una sciocchezza. E ora la saluto, devo andare a riposare. Il mio orario prevede trentacinque ore di lavoro annuali, e sono scadute proprio adesso. Ci risentiamo in febbraio».

Agghiacciante diagnosi dopo le scosse a ripetizione
Italia: macché terremoto è morbo di Parkinson

PERUGIA - La sismologia cede le armi alla neurologia: i continui sussulti che tormentano l'Italia centrale non sarebbero un fenomeno tellurico, ma il sintomo più evidente di un'affezione degenerativa del sistema nervoso della penisola. E' il triste verdetto dei ricercatori del Parkinson Institute di Chicago. «Il quadro clinico è lampante - spiegano -: oltre al tremito, l'Italia presenta comportamenti alterati, come far cadere un governo per rifarlo tale e quale cinque giorni dopo, o manie di grandezza che le fanno credere di essere all'altezza di paesi come la Francia o la Germania. Senza contare le perdite di memoria di cui soffre da tempo, per cui non ricorda stragi, massacri e porcherie avvenute l'altro ieri». A rendere la prognosi sfavorevole, l'osteoporosi delle istituzioni, malanno congenito della cinquantunenne Repubblica Italiana, per cui il minimo urto procura dolorose fratture nelle maggioranze. Inevitabile chiedersi se era possibile la prevenzione. «Certo - dicono al Parkinson Institute -. Il paese andava ricoverato nel marzo '94. Scegliersi come premier Silvio Berlusconi era una chiara manifestazione di demenza precoce». Ora la terapia può fare poco: i medici tenteranno di somministrare all'Italia enormi supposte di dopamina, appena avranno deciso in quale orifizio del paese è più utile infilarle: se nel cratere dell'Etna o nel culo di Bossi.

Stupratour operator: le nuove sexy-guide della De Agostini
TURISTA PER CAZZO

La casa editrice di Novara ritira dal mercato la guida della Thailandia con gli indirizzi delle baby-prostitute: «E' stato un errore, dovevamo mettere anche i numeri di telefono». Delusione in Cina: quest'anno i bordelli di Shanghai conquistano solo due cazzi nelle guide belghe. I pedofili lanciano un codice di autoregolamentazione: i bambini vanno adescati solo con chewingum anticarie. Lanciato il servizio Interdeflora: comodamente a casa vostra, bambine fresche da tutto il mondo in ventiquattr'ore.

Perché tanto scandalo per la guida pedofila della Thailandia? La casa editrice di Novara sta solo assecondando il mercato. In fondo tutto il turismo è turismo sessuale, solo che i bagnini di Riccione costano un pò di più delle bambine di Patpong. Anzi, sono in preparazione altre interessanti vademecum per i gentiluomini italiani in cerca di foia esotica. Mettiamo da parte i sentimentalismi. Le donne del terzo mondo vogliono una cosa sola: qualcosa da mangiare. D'altronde, se noi occidentali non ci siamo guadagnati il diritto di stuprare o uccidere impunemente una ragazzina di un paese povero, c'è da chiedersi perché cavolo abbiamo fatto tutta quella fatica per diventare i padroni del mondo. Ma ecco alcuni brani scelti dalle nuove guide De Agostini.

ALGERIA
«Non è più bisogno di sognare davanti ai film dell'orrore o sulle memorie del mostro di Marcinelle. Due ore di volo e una vaga conoscenza del Corano vi consentiranno di realizzare i vostri sogni più arditi. Rivolgetevi con fiducia ai Gia Boys, gli attivissimi tour operator islamici che vi organizzeranno un indimenticabile safari in qualche sperduto villaggio dell'interno e vi riveleranno il segreto per far cadere ai vostri piedi le fanciulle algerine: sgozzarle sul posto (il che, fra l'altro, è un'ottima misura anticoncezionale). Se preferite, potete limitarvi a guardare i massacri senza alzare un dito: a noi europei viene così bene. Non lasciatevi turbare da scrupoli moralistici tipo: "e se qualcuno facesse la stessa cosa a mia figlia?" Tanto, finché voi siete lontani da casa, vostra figlia non corre alcun pericolo.»

CINA
«La Grande Muraglia, la Città Proibita, l'Esercito di terracotta: ma chi se ne frega, visto che siamo qui per trombare? Niente paura, il comunismo è finito, e i cinesi hanno scoperto che l'eccedenza di femmine, un tempo destinata alla soppressione, può essere vantaggiosamente venduta al turista straniero. Lungo le strade di campagna i contadini offrono deliziose figliolette in confezioni da sei, e potrete consumarle sul posto, al naturale, o portarle in hotel per un festino con gli amici. Le cinesine non sopportano l'invecchiamento oltre i dodici anni; l'annata migliore è quella '89-'90: colore giallo pallido, corpo lieve ma piacevole, genitori messi in galera da Deng Hsiaoping. Se le piccine dovessero rivelarsi un pò riottose, per convincerle sarà sufficiente un pugno di riso, meglio ancora un pugno e basta.»

BANGLADESH
«Noi maschi occidentali abbiamo imparato ad apprezzare i bambini bengalesi, che a otto anni cuciono i palloni da calcio protagonisti delle nostre domeniche sportive. E' venuta l'ora di scoprire anche le loro sorelline, costrette a spezzarsi la schiena tutto il giorno nel lavoro dei campi, visto che, in un paese dove tutti muoiono di fame, nessuno ha il tempo e la forza per violentarle. Naturalmente occorre rispettare le rigide regole patriarcali vigenti in Bangladesh, che danno al padre il diritto di ammazzare di botte la figlia per la minima sciocchezza. Dopo averla stuprata, pertanto, la bambina andrà riconsegnata al genitore, che finalmente avrà un buon motivo per massacrarla e vi sarà grato per la vostra virile sincerità. Se preferite comprare la bambina in anticipo, usate i contanti: in Bangladesh sono ancora pochi i padri che accettano l'American Express.»

BRASILE
«Del bambino brasiliano, come si suol dire, non si butta via niente: se non è abbastanza carino per i pedofili né abbastanza solido per il lavoro minorile, può sempre servire per l'espianto degli organi. Per questo sono sempre di più i businessmen occidentali che scelgono il Brasile sia per affari che per piacere. Per le strade di Rio e di San Paolo troverete meninhos de rua nuovi a prezzi stracciati, e perfino un interessantissimo usato sicuro alla portata di tutte le tasche: ragazzine private di una cornea o di un rene ma con altri organi ancora in perfetto stato. Nessun problema per l'Aids: anche se glielo attaccate, non vivranno abbastanza per accorgersene; e del resto dove li troverebbero i soldi per pagarsi il test?»

ARTIDE
«Il continente di ghiaccio è l'ultima frontiera per chi ormai ne ha avuto abbastanza di bambine asiatiche o sudamericane, ma comunque non muove il culo dal suo paese se non ha la speranza di infilare il pisello in un buco. Gli esperti dicono che inchiappettare un cucciolo di husky dia sensazioni pazzesche, e per ora nessuna convenzione internazionale vieta di chiavarsi le fochine (ai quali, a differenza delle nostre ragazze, dopo non c'è nemmeno bisogno di regalare una pelliccia). Purtroppo gli animali, a differenza degli uomini, tendono a proteggere i piccoli della propria specie, e un orso bianco non ti venderà mai sua figlia, nemmeno se gliela paghi in dollari. Ma diamo tempo al tempo: con la globalizzazione molte cose cambieranno. Ai più arrapati consigliamo di praticare un foro nel pack e introdurvi il proprio arnese: un'esperienza estrema, specie se si ha un piercing sul pene e si è in prossimità del polo magnetico».

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