Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
PAGINATRE DI LIA CELI
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Paginatre> Archivio
  1998
Prove schiaccianti contro il politico siciliano
Anche la mafia scarica Giorgianni: «È affiliato a Rinnovamento Italiano»

MESSINA - «No, no e no: io non mi dimetto dalla mafia per un'accusa completamente falsa». Da oggi il senatore Angelo Giorgianni deve combattere su due fronti: l'Ulivo gli chiede di dimettersi da sottosegretario agli Interni perché sospettato di contiguità con ambienti mafiosi; ora anche la mafia gli chiede di rinunciare al suo posto in Cosa Nostra per un sospetto ancora più infamante, appartenere al partito di Lamberto Dini. Il decoro della criminalità organizzata sarebbe incompatibile con la militanza in un partito che accoglie mezzecalzette come Ombretta Fumagalli Carulli. Malgrado le reiterate smentite di Giorgianni, che sostiene di essere stato eletto al Senato nella lista «Cosche Liberaldemocratiche-Lupara che ride», un'attenta lettura della scheda a lui dedicata nella Navicella, il volume che raccoglie le biografie dei parlamentari dell'ultima legislatura, sembra inchiodarlo: à vero che nella foto Giorgianni à munito di coppola e di un paio di vistosi baffoni, ma nel testo sottostante, in caratteri quasi invisibili, in una noticina a pié di pagina, si legge che il sottosegretario nelle elezioni del 21 aprile 1996 si à effettivamente presentato per Rinnovamento Italiano. «Un documento inattendibile - denuncia Giorgianni -: pensate nella Navicella si legge anche che il senatore Cesare Previti à una persona perbene».

Orari prolungati anche per il più chiuso dei musei
Il cervello di Fausto Bertinotti sarà aperto dalle 9 alle 22!

MACERATA - A meno di un mese all'inaugurazione dell'orario lungo nei musei, già fioccano le prenotazioni da parte di comitive e scolaresche. Ma, sorpresa!, non per visitare gli Uffizi o l'Accademia di Brera, ma per un sito archeologico unico al mondo: il cervello del leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti. La sua scatola cranica, come lo strato di ceneri che copriva Pompei, ha conservato perfettamente la forma di entità ormai estinte dal 1989. Iniettando del gesso in questi spazi vuoti à stato possibile riprodurre (o, come dicono i paleontologi, «rifondare») alcuni sorprendenti aspetti della Sinistra Paleozoica, dalla lotta di classe al primato delle masse operaie, dallo statalismo all'idea che Armando Cossutta sia un essere pensante. Quelli esposti nella mente di Bertinotti sono calchi senza alcuna funzione pratica, eppure, in quest'epoca piatta e banale, affascinano e stupiscono lo spettatore per la loro grandiosità, accentuata dal brillante colore rosso. Nella visita in anteprima riservata ai Vip e alla stampa, i giornalisti hanno potuto vedere anche l'ultimo esemplare perfettamente conservato di «pregiudiziale antifascista», una struttura un tempo presente nel corredo di ogni politico degno di questo nome, oggi smantellata dai bulldozer dell'Impresa «Ragazzi di Salò» di Luciano Violante.

Sono seicentotrenta, inutili e senza vergogna
Pubblico in delirio per «The Full Montycitorio»

ROMA - Risate, lacrime e tanti applausi: «The Full Montycitorio, privilegiati organizzati» si annuncia come il successo cinematografico della stagione. Il film racconta la storia di seicentotrenta deputati della Repubblica che, non avendo nulla da fare e provvisti di un ottimo stipendio, cercano di dare un senso politico alla propria vita, ma finiscono sempre per toccare con mano la propria inutilità. Ci sono gli onorevoli che si lasciano gabbare da un ciarlatano sardo (Francesco Cossiga), ma questi sul più bello li pianta in asso; quelli che fondano la Nazionale di Calcio del Politici, ma pretendono che gli avversari prima di fare gol chiedano l'autorizzazione a procedere; e perfino quelli che (à la scena più esilarante del film) stanno in un'aula semivuota a presentare interpellanze e interrogazioni. Secondo la critica «"The Full Montycitorio" rappresenta un fedele spaccato della crisi di identità del parlamentare italiano, molto più grave di quella degli operai inglesi: un tempo il deputato era depositario del potere legislativo ma oggi à stato soppiantato dalla produzione in serie di decreti legge». La pellicola prevedeva nel finale un grande spogliarello con insistenti primi piani delle facce dei deputati, ma la censura ha imposto il taglio della sequenza per oscenità e cattivo gusto.

Balcani: Napolitano assolve la pulizia etnica di primavera
«Gli albanesi del Kossovo erano senza permesso di soggiorno»

PRISTINA - Il loro permesso di soggiorno in territorio serbo era scaduto da almeno 500 anni. Sì, gli albanesi del Kossovo erano immigrati clandestini introdottisi nel paese rattutto donne e bambini, torturati e mutilati. Anche la Marina Militare Italiana avverte di non criminalizzare i serbi. «Si à trattato di una fatalità - si legge in una nota -, il tempo nei Balcani era nebbioso, e visto da Belgrado il Kossovo poteva sembrare una motonave carica di profughi albanesi. La collisione era inevitabile, ma per fortuna i serbi sono riusciti a limitare il numero delle vittime a 52. Noi l'anno scorso siamo riusciti a mandarne all'altro mondo più di ottanta».

l'archivio

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.