Romano Prodi è riuscito a farci entrare in Europa: ora speriamo che ci
faccia uscire dall'Italia. Critico il Polo: «Europa? se lasciavate lavorare
Berlusconi, a quest'ora saremmo arrivati molto più lontano, in Sudamerica».
Sicilia, accolta con entusiasmo la moneta unica: da domani il pizzo si
pagherà solo in Euro. Ennesima brutta figura del nostro governo: con tutta
la sua esperienza nella spartizione delle poltrone, nella Banca Centrale
Europea non è riuscito a conquistare nemmeno uno sgabello. Ma è vero che il
neonato organismo finanziario parlerà solo francese e tedesco? Nein,
parbleu! Per i paesi meno potenti sono in palio cariche altrettanto
prestigiose: la lotta è aperta!
Ragazzo Eurocaffè
L'efficienza della Banca Centrale Europea, il nuovo cervello economico
dell'Unione, con sede a Francoforte, dipenderà anche dalla consegna
puntuale di caffè e cappuccini a funzionari e dirigenti. Ecco perché
Seamushoaig ÒConnaurght, il candidato irlandese alla carica di Ragazzo
Eurocaffè, non ha alcuna probabilità di vittoria. Nessuno fuori dalla
contea di Cork riesce a pronunciare il suo nome, quando gli si ordina un
caffè al bar di sotto torna dopo una settimana, ubriaco fradicio, e per di
più va a messa otto volte al giorno, sempre in orario d'ufficio. Inoltre ha
il vizio di fare a pugni con gli altri fattorini, e almeno si ricordasse di
appoggiare prima a terra il vassoio con le tazzine. Maggiori chances per
Alkibiadis, il candidato greco. Da ragazzo lavorava a Creta, dove portava
ogni giorno il caffè al Minotauro facendo tutto il Labirinto andata e
ritorno in due minuti e quaranta e senza filo di Arianna. Poi si è
trasferito a Francoforte, dove ha conseguito un master in Inchino Servile.
Il suo unico difetto è intascarsi le monetine del resto che, all'attuale
cambio marco-dracma, permettono alla sua vecchia madre a Heraklion di
campare sei mesi. Bocciato in partenza Tommaso Padoa Schioppa, il
concorrente italiano.
Eurosegretaria Bona
Per l'assegnazione di questo importante incarico è in corso un feroce
scontro. La candidata più favorita è la diciottenne spagnola Chiquita
Melones, direttrice dell'Istituto Europeo per l'Incremento delle Molestie
Sessuali, una procace bruna molto apprezzata sia nell'area del franco, sia
in quella del marco, sia in quella del culo, e che è sempre libera per
caldi weekend con partner europei (solo distintissimi). Ma Chiquita dovrà
fare i conti con Britta Popp, la rivale danese, che a soli vent'anni ha
occupato alcune delle ginocchia più prestigiose d'Europa, e le cui
vastissime competenze economico-monetarie le hanno valso il soprannome di
Labbra di Fuoco. Sempreché a sorpresa, non prevalga Lucille, la piccola
outsider belga molto apprezzata dai banchieri del Benelux perché
all'occorrenza sta comodamente sotto la scrivania. Nessuna speranza per la
candidata italiana, Tommaso Padoa Schioppa.
Addetto agli Eurocessi
Rigore, pulizia e una confezione gigante di Lysoform: ecco i requisiti
richiesti per questo ruolo delicatissimo e fondamentale per il futuro
finanziario dell'Europa. Il candidato di Ciampi, Tommaso Padoa Schioppa, ex
capo gabinetto della Consob, sembrava non avere rivali finché non è sorta
una nuova stella, l'austriaco Udo von Kloo, ex Toilettenoberkommandant a
Mauthausen, poi, dal processo di Norimberga a oggi, custode dei cessi della
stazione di Vienna. La scelta di von Kloo, caldeggiata da Theo Weigel,
sarebbe un riconoscimento del ruolo dell'Austria nella nuova Europa, e
sarebbe un passo avanti verso il superamento di obsoleti steccati
ideologici. Von Kloo ha ben impressionato i signori di Francoforte
presentando il progetto Anschluss, un sofisticato piano per la detersione
dei bagni della Banca Centrale: gli utenti vi saranno condotti da tutti gli
uffici a bordo di appositi trenini piombati e sottoposti ad un'accurata
doccia a scopo antiparassitario.
Eurovigilante
Chi sarà il Supergorilla che proteggerà l'ingresso della Banca Centrale
Europea? Il più accreditato sembra Maauno Pillailluinnoiinen, un gagliardo
finlandese dalla circonferenza toracica equivalente al Circolo Polare
Artico. Ben visto da tutte le capitali europee (nei giorni sereni la sua
imponente sagoma è visibile a occhio nudo da Lisbona), Maauno non è digiuno
nemmeno di finanza: una volta, in un accesso di fame, ha divorato per
errore il direttore della banca dove lavorava, scambiandolo per un
salatino. La sua nomina avrà effetti benefici sulla disoccupazione: per
confezionare una divisa della sua misura bisognerà riaprire centinaia di
industrie tessili in tutta Europa. Niente da fare per il candidato
italiano, Tommaso Padoa Schioppa.
Eurofantozzi
Anche i prestigiosi dirigenti della Banca Centrale Europea, per rendere al
meglio e tenere alto l'umore, hanno bisogno di uno zimbello da ufficio. Una
scelta tutt'altro che agevole per Chirac, Kohl e compagni: è difficile
trovare qualcuno che possa essere umiliato da tutti i partner europei senza
esclusione. Le risate più fragorose, per ora, se le è conquistate il nano
lussemburghese Monsieur Bouton, ma la sua nomina per otto anni appare
improbabile perché per prenderlo a calci nel sedere ci vuole una mira da
golfisti. La soluzione più praticabile appare una staffetta ogni quattro
anni fra Bouton e Pepe Angoixha, l'esilarante clown portoghese, venti chili
per due metri d'altezza, pressione sanguigna 50 su 30 e una notevole
somiglianza con Piero Fassino. Angoixha può sopportare una media di
ottantacinque sfottò al secondo senza piangere, al massimo si spegne
quietamente cantando un fado di Amalia Rodrigues. Scartato in partenza il
nome italiano, Tommaso Padoa Schioppa: con un nome così, è troppo facile
prenderlo per il culo.