Campania a morto: i retroscena del disastro di Salerno e Avellino
Stato avvisato, nessuno salvato
È vero, la frana che ha sepolto paesi e frazioni era una catastrofe annunciata. La prova è in questa concitata conversazione telefonica, registrata lunedì scorso nella sede della Protezione Civile.
CATASTROFE: Pronto, sono la Catastrofe Annunciata! Mi annunci subito al respons...
PROTEZIONE CIVILE: Qui Protezione Civile. L'operatore è momentaneamente occupato in altra conversazione. La preghiamo di attendere in linea per non perdere la priorità acquisita... (QUATTRO ORE DOPO)
PROTEZIONE CIVILE: Centralino desidera?
CATASTROFE: Presto! Avete già perso delle ore preziose!
PROTEZIONE CIVILE: Chi parla scusi?
CATASTROFE: Sono la Catastofe Annunciata.
PROTEZIONE CIVILE: Chi?
CATASTROFE: La Catastrofe Annunciata! Mi sto annunciando, non sente?
PROTEZIONE CIVILE: Aspetti che scrivo. Annunciata Catastrofe. Che razza di nome. Perché chiama la Protezione Civile?
CATASTROFE: Ma come! Perché sono una Catastrofe. Per la precisione, una frana di dimensioni spaventose.
PROTEZIONE CIVILE: Mbè? Anch'io. Però mò mi hanno assunto e di qui non mi schioda nessuno. Senta, tagliamo corto, qui non siamo al Telefono Amico. Cosa vuole?
CATASTROFE: Volevo annunciarmi al dottor Barberi. Gli dica che sto arrivando!
PROTEZIONE CIVILE: Ah, ho capito, è una parente. E sta arrivando dove?
CATASTROFE: In Campania. Province di Salerno e Avellino. Gli dica di fare presto!
PROTEZIONE CIVILE: Insomma, Salerno o Avellino? Signora Annunciata, sia più precisa.
CATASTROFE: Arrivo dovunque ci siano stati disboscamento, speculazione edilizia, degrado del territorio.
PROTEZIONE CIVILE: Ah, lei lavora per il ministero dell'Ambiente?
CATASTROFE: Io non lavoro! Io distruggo, cancello, rado al suolo.
PROTEZIONE CIVILE: Allora è del ministero dei Lavori Pubblici. Conosce una certa Mariapia Locece? Sa, è mia cugina, sta al quarto piano...
CATASTROFE: Zitta, stolta! Ho i minuti contati!
PROTEZIONE CIVILE: Va bene, va bene, signora Annunciata. Dov'è che il dottor Barberi deve venirla a prendere?
CATASTROFE: No! Non deve venirmi a prendere! Deve venire a fermarmi! Sono una sciagura di proporzioni incalcolabili, l'ha capito o no?
PROTEZIONE CIVILE: Non si butti così giù. Deve avere più fiducia in se stessa. Adesso il dottor Barberi manda qualcuno. Stia tranquilla e non si muova, va bene?
CATASTROFE: Come faccio a non muovermi se sono una frana, maledizione? Lo sa che in Campania piove da giorni?
PROTEZIONE CIVILE: Uh poveretta, dev'essere fradicia.
CATASTROFE: Dica pure che sono un mare di fango.
PROTEZIONE CIVILE: Bè, si dia una pulita. Ci sarà pure un bagno da quelle parti, in un bar. Se no vada in una casa privata...
CATASTROFE: È quello che sto per fare! Bisogna portare in salvo donne e bambini, forse siete ancora in tempo!
PROTEZIONE CIVILE: Sù, sù, mi sa che lei ha visto troppe volte «Titanic».
CATASTROFE: No, i naufragi non sono il mio ramo. Io sono un disastro geologico!
PROTEZIONE CIVILE: Non si agiti così. Ma lo sa signora Annunciata che lei è un vero terremoto?
CATASTROFE: No! No! Sono una frana! Il terremoto era quello dell'Umbria. E adesso mi annunci al dottor Barberi, non c'è tempo da perdere!
PROTEZIONE CIVILE: E va bene, adesso sento il suo ufficio... (PAUSA) Signora, ci dev'essere un equivoco. Il dottor Barberi non ha nessuna parente di nome Annunciata che lavora al ministero dei Lavori Pubblici.
CATASTROFE: Non sono una parente, infatti! Sono...
PROTEZIONE CIVILE: Una mitomane, è chiarissimo. Adesso ci lasci in pace che noi qui abbiamo un mare di cose da fare. (CLIC. ALTRA CHIAMATA) Mariapia sei tu? Guarda, ne succedono di tutti i colori. Ma lo sai che mi ha appena chiamato una pazza che...
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