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  1998
Milioni di cazzomani nel panico
Orrore: il Viagra fa diventare anche intelligenti!

SAN MARINO - G. F., 61 anni, aveva appena inghiottito la prima pillola magica e pregustava una scatenata notte di sesso. Ma ben presto si è accorto che qualcosa non andava. «Ho cominciato a pensare: ma quanto sono coglione - confessa -, voglio raddrizzarmi il coso con una pillola quando la cosa giusta sarebbe cambiare la mia vita di merda. Bè, ce l'avevo duro come un sasso, ma non sapevo cosa farmene». Quello di G. F. non è un caso isolato: sono ormai centinaia gli utenti del Viagra che non riescono ad approfittare degli spettacolari effetti del farmaco a causa di uno spiacevole e imprevisto effetto collaterale: improvvise vampate di intelligenza. «Com'è noto, - spiegano gli andrologi - la pillola causa un afflusso di sangue negli organi più asfittici e devitalizzati del maschio. E nella maggior parte dei Viagra-maniaci quello messo peggio non è il pene, ma il cervello. L'organo aumenta di volume e vivacità e, dopo decenni di letargo, cerca uno sfogo violento e immediato. Il problema è che i soggetti, non avendo mai usato il cervello, sono impreparati a dominarne le voglie». Dopo una dose di Viagra, un cinquantenne di Grosseto, affetto fin da ragazzo da «impotentia cogitandi», ha svegliato in piena notte un professore di Filosofia teoretica per farsi spiegare le categorie aristoteliche mentre gli slip gli esplodevano. Un suo coetaneo siciliano, osservando la sua prima erezione dopo vent'anni insieme a una compagna occasionale, invece di darsi ai piaceri di Venere ha elaborato un rivoluzionario teorema sulla meccanica dei fluidi che sta entusiasmando il Massachussets Institute of Technology. Naturalmente ha sospeso subito l'assunzione del Viagra. «Che me ne faccio di una minchia da stallone se poi tengo un cervello da ricchione?» ha detto sconsolato al suo medico curante. Negli Usa il fenomeno ha già assunto proporzioni allarmanti. L'industria delle armi ha chiesto l'immediato ritiro dal commercio della pillola dell'amore: ne basta una perché i consumatori, improvvisamente acuti e brillanti, si rendano conto che il fucile è una compensazione del pene moscio e disertino le armerie. Il partito repubblicano rischia di perdere il sessanta per cento dei suoi elettori e, se il Viagra continua a fare proseliti, anche la pena di morte e i film pieni di inseguimenti in macchina potrebbero essere aboliti a furor di popolo. Anche il nostro Ministero della Sanità ha deciso di correre ai ripari, con l'appoggio di tutti gli schieramenti politici e della Chiesa, concordi sul fatto che un aumento anche moderato dell'intelligenza nella popolazione italiana potrebbe avere effetti destabilizzanti incalcolabili. «Gli italiani non sono ancora maturi per avere un cervello - ha detto Pierferdinando Casini del Ccd -, a proposito, che cos'è?»

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