Fatale distrazione del figlio treenne
Tossico in coma: overdose di Plasmon
PISTOIA - Aveva lasciato i suoi biscotti sul tavolo di cucina ed era andato tranquillamente a giocare con gli amichetti. Ora l'irresponsabilità e la negligenza di G. N., un bambino di tre anni, potrebbero costare la vita al padre, un trentenne tossicodipendente che cercava un po' di metadone per fare merenda. Incuriosito da quelle che gli sembravano grosse pillole marroni, ne ha ingerito due o tre. Le proteine e le vitamine contenute nei biscotti sono state fatali per il suo fisico, bisognoso di sane e abbondanti dosi di stupefacenti. Solo dopo qualche ora il bambino, tornato in casa, si è reso conto dell'accaduto e ha chiamato un'ambulanza. Ma era troppo tardi: l'encefalogramma dell'uomo presentava già la tipica forma a orsacchiotto. Il caso fa discutere: sono sempre di più i bambini che non sono in grado di provvedere alle esigenze degli adulti, o addirittura si rifiutano di farlo. D'altra parte, i bambini continuano ad adescare i maggiorenni per avere prestazioni particolari: l'essere presi in braccio, accuditi e protetti. «L'adultofilia sta diventando una vera piaga fra i minorenni, - spiega uno psicologo - i bambini pensano di essere loro ad avere diritto a cure e attenzioni. Non vogliono capire che un adulto, per svilupparsi correttamente, ha bisogno di denaro, evasione dalla realtà, un po' di sesso. Bisogni che i bimbi di oggi si rifiutano egoisticamente di soddisfare».
Clinton-Lewinsky: amanti sì, ma degli hamburger
Erano di mostarda le macchie sul vestito di Monica!
WASHINGTON - Hillary è infuriata. Il giudice Kenneth Starr gongola. La popolarità di Bill è ai minimi storici. L'esame delle macchie sul famoso vestito nero di Monica Lewinsky, che avrebbero dovuto fornire le prove del Sexygate, ha rivelato la vera natura della relazione con Clinton. Dietro quella che sembrava una scusabile scappatella sessuale emerge una sordida storia di calorie e grassi saturi fra due esseri al limite del sovrappeso e incapaci di sottostare alle diete. Le tracce sull'abito dell'ex stagista parlano di Big Mac frettolosamente consumati sul tavolo dello Studio Ovale, di frenetici rapporti orali con bicchieroni di milk-shake al cioccolato, e perfino (ma le voci attendono un'ulteriore conferma) di sigarette fumate di nascosto. Una più attenta analisi dei mugolii vogliosi registrati da una talpa nella stanza presidenziale ha permesso all'Fbi di riconoscere frasi inequivocabili come «non sbafarti tutta la maionese» e «se il mio dietologo viene a saperlo». E questa volta la first lady potrebbe non schierarsi al fianco dell'incorreggibile marito, che le aveva giurato di aver detto basta agli hamburger clandestini e alle calde emozioni delle patatine fritte. «Mi diceva che quelle macchie rosse sul collo della camicia erano rossetto - si è sfogata Hillary con alcuni amici intimi - e invece era ketchup. Né io né il Paese possiamo più fidarci di uno che mente con l'alito puzzolente di senape». Bill continua a negare, nonostante circoli un nastro in cui una voce identica a quella di Monica ordina ad un vicino fast-food un'impressionante quantità di pollo fritto «with everything» (con tutte le salse e i condimenti disponibili) a nome del Presidente. E per provare agli americani la sua innocenza, domani Clinton si rivolgerà al paese in diretta televisiva tenendo al suo fianco un'enorme terrina di verdura cotta. Ma l'esame del colesterolo, richiesto dall'agguerrito procuratore Starr, potrebbe inchiodarlo.
Lavoro: finalmente il governo si muove
Un'occupazione per i senzalavoro: i cruciverba socialmente utili
ROMA - Armati di matita e di pazienza, migliaia di disoccupati stanno già affrontando la nuova attività che, nell'intenzione del ministro Treu, dovrà alleviare la situazione di tanti capifamiglia del Sud: l'enigmistica socialmente utile. «Due gli obiettivi - ha spiegato Treu -: superare l'assistenzialismo mascherato offrendo un'occupazione vera e qualificante, e soprattutto distrarre per qualche mese questi energumeni che l'ultima volta che sono stato a Napoli mi hanno rigato la macchina». Agli enigmisti socialmente utili viene consegnato ogni settimana un certo numero di cruciverba, rebus e sciarade da risolvere entro il venerdì sera in cambio di un salario di centomila lire lorde, più diecimila per ogni barzelletta inedita. Gennaro G., trentacinque anni, ex lavoratore socialmente utile, ne è entusiasta. «Ero addetto all'intrattenimento petunie nelle aiuole della stazione - racconta - ma dopo otto mesi cominciavo a sospettare che fosse un lavoro finto, una scusa per elargirmi ottocentomila lire di elemosina. Adesso che risolvo cruciverba mi sento molto più realizzato. A proposito, mi aiuta con il 49 orizzontale? L'impegno della Confindustria per risollevare l'economia al Sud. Quattro lettere, comincia per "z" e finisce per "o". Lei cosa dice?»
Speciale New-Age
Buone vacanze al vostro spirito con la saggezza di grande capo Scalfaranka
Come ogni anno, nella riserva di Quirinal Hill si è svolto il tradizionale incontro del ventaglio, in cui i cronisti parlamentari offrono a Grande Capo Scalfaranka il ventaglio rituale. Al termine della suggestiva cerimonia, accompagnata da canti e danze, l'anziano capotribù ha contraccambiato il dono offrendo ai visi pallidi presenti alcune perle della sua atavica saggezza, risalente ai tempi della Prima Repubblica. Le riproponiamo al pubblico di Paginatré come spunti di meditazione per le lunghe serate estive.
«Magistrati non devono fare giudici e giudici non devono fare magistrati».
«Immigrati non devono fare delinquenti e delinquenti non devono fare
immigrati».
«Sole non deve fare luna e luna non deve fare sole».
«Gatto non deve fare cane e cane non deve fare gatto».
«Io deve fare pipì e pipì non deve fare me».
«Miei amici volere tutti ventaglio, ah ah ah!»
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