Parlamento unanime: basta con i pm-Torquemada
Sarà Gigi Marzullo a interrogare i testimoni
ROMA - Il drammatico video di Gabriella Alletto, la superteste del caso Marta Russo, ha sconvolto l'opinione pubblica. Sotto accusa il pm romano Carlo Lasperanza e la sordida perversione che lo induce ad attirare nel suo ufficio donne che hanno visto un omicidio per obbligarle a raccontare tutti i particolari. Prevedibile lo sdegno di Forza Italia: «Uno zoticone senza creanza - ha commentato Enrico La Loggia -, non si aggredisce una donna fine e piacente come la Alletto con domande su un assassinio. Almeno non al primo appuntamento. Perché non chiederle qual è il suo fiore preferito, o l'ascendente zodiacale?». Perfino Romano Prodi si è detto scandalizzato: «Se il pm ci tiene tanto a scoprire chi ha commesso un omicidio si compri un buon giallo e lasci in pace le cittadine indifese». E dal mondo politico, una volta tanto compatto, arriva una proposta concreta per rendere gli interrogatori un'occasione per conoscersi meglio e magari fare amicizia. A trattare i testimoni chiave sarà l'intervistatore galante e mellifluo di «Mezzanotte e dintorni» e «Sottovoce»: Gigi Marzullo. Luci soffuse, musica soft, e soprattutto niente accenni a brutte cose come omicidi e delitti. Le domande-tipo del nuovo pm (Pubblico Marzullo) potrebbero essere «Che cos'è per lei la notte?» «La vita è sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?» «Si sente più Biancaneve o Bella Addormentata?». Silvio Berlusconi si è detto pronto, qualora il disegno di legge venga approvato, a farsi interrogare dal Pubblico Marzullo, «ma - ha aggiunto - risponderò solo in presenza del mio visagista».
Albania: settembre a tutta vita per Sali Berisha
«Oggi colpo di stato, sabato gara di briscola»
TIRANA - Può succedere di tutto, nell'inquieta capitale albanese. Anche che venga scambiata per un colpo di stato l'innocua festa di compleanno di un nipote di Sali Berisha. Lo ha precisato l'ex premier nel corso di un incontro con i diplomatici stranieri. «Per i compleanni da noi è tradizione scendere in piazza con le armi in pugno e assaltare il palazzo della Presidenza del Consiglio». E quando c'è un golpe invece che si fa? «Si scende in piazza con le armi in pugno e si assalta il palazzo della Presidenza del Consiglio - ha spiegato Berisha -, ma indossando una camicia a quadrettini. Non come quella che porto oggi, che, come vedete, è a quadrettoni, e in Albania si indossa per la festa della vendemmia». In che cosa consiste la festa della vendemmia? ha chiesto un ambasciatore. «Si raccoglie l'uva, si scende in piazza con le armi in pugno e si assalta il palazzo della Presidenza del Consiglio. Poi, grande gara di briscola a coppie». Nell'occasione Sali Berisha, che non nasconde l'intenzione di tornare presto in politica, ha illustrato il programma del suo Partito democratico: «Scendere in piazza con le armi in pugno, assaltare il palazzo della Presidenza del Consiglio e spillare altri quattrini all'Italia».
Malpensa 2000, chiarito l'equivoco
Il progetto si chiamava Malpensa 3000!
MILANO - Accuse incrociate, eurobocciature, recriminazioni. E tutto per un semplice refuso. In realtà ci sono ancora dieci secoli per attrezzare l'aeroporto intercontinentale della Malpensa. Lo ha scoperto il ministro dei trasporti Burlando, rileggendo la bozza originale del progetto, datata 1985. Colpa di una goccia di unto, caduta dal panino di qualche segretaria distratta, che ha reso il 3 molto simile a un 2: da qui il «Malpensa 2000» che ha creato tanti grattacapi al governo Prodi. C'è dunque tutto il tempo per collegare lo scalo a Milano, e perfino per costruire le piste d'atterraggio, l'edicola e un modernissimo botteghino di sali e tabacchi. «Mi sembrava che tredici anni fossero un po' pochini - osserva il ministro -. Un millennio è un tempo molto più ragionevole. Fra l'altro ho buone ragioni di credere che, di qui al 3000, i sommovimenti della crosta terrestre avranno avvicinato Milano alla Malpensa, rendendola facilmente raggiungibile senza nessuna spesa per noi». Burlando ha assicurato che il prossimo 25 ottobre l'aerostazione aprirà comunque i battenti. Nonostante il nyet del commissario europeo Kinnock, alla Malpensa opereranno prestigiose compagnie provenienti da tutto il mondo, dalla compagnia di operette viennesi Wienerblut alla Compagnia del Teatro Kabuki di Yokohama.
Sexgate: il presidente perde il suo collaboratore più scomodo
Si dimette l'uccello di Clinton
WASHINGTON - Da lunedì prossimo ci sarà un gran vuoto alla Casa Bianca. Dick Clinton, l'attivissimo ed esuberante pene del presidente degli Stati Uniti, ha consegnato le dimissioni nelle mani del suo datore di lavoro. Stressato dalle polemiche, bersagliato dai pettegolezzi, perseguitato dal procuratore Starr e sconfessato perfino dal suo boss, Dick ha deciso di ritirarsi a vita privata. E chi lo conosce bene sa che non è tipo da fare marcia indietro in certi momenti. Secondo il New York Times sarebbe stato Al Gore a pretendere l'allontanamento del più autorevole membro dello staff presidenziale, che cominciava a fargli un po' troppo ombra. Ma voci di corridoio dicono che a obbligare Dick a questo passo siano state le insistenze della first-lady, stanca delle sue intemperanze e delle sue manie di protagonismo. Bill Clinton, con la morte nel cuore, ha accettato di separarsi dall'amico di una vita, quello con cui andava sempre a donne e decideva le mosse in politica estera, ma che, nel momento più delicato, l'interrogatorio del 17 agosto, lo ha messo nei guai rifiutandosi di rispondere. «Capisco che le domande erano imbarazzanti, - si è lamentato Clinton con un collaboratore -, ma Dick non doveva irrigidirsi di fronte al Gran Giurì».
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