Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
PAGINATRE DI LIA CELI
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Paginatre> Archivio
  1998
Anno d'oro per il frate di Pietrelcina
Padre Pio presenterà Sanremo!

SANREMO - Il Vaticano non l'ha ancora canonizzato, ma per Padre Pio il riconoscimento che oggigiorno conta di più arriva dal mondo dello spettacolo. Protagonista sulle reti Rai e Mediaset, il taumaturgo più gettonato d'Italia seguirà le orme di Pippo Baudo e Mike Bongiorno: sarà lui a presentare il prossimo festival di Sanremo. A far decidere i vertici Rai, gli straordinari indici d'ascolto registrati dall'ultimo Pinocchio di Gad Lerner dedicato al frate di Pietrelcina: «Padre Pio - ha detto il presidente Zaccaria - piace ai giovani più di Fiorello e sa intrattenere il pubblico anziano meglio di Paolo Limiti. E' meridionale come Nino D'Angelo, ma le stimmate gli danno quel tocco pulp che piace agli intellettuali del Nord. Senza contare che, nonostante sia morto da trent'anni, fisicamente è messo molto meglio di Raimondo Vianello». Chi ha conosciuto Padre Pio ricorda la sua grande attenzione al mondo della canzone. Si narra che sentendo per la prima volta «Tre numeri al lotto» di Peter Van Wood le sue orecchie si siano messe improvvisamente a sanguinare, e fu lui a predire il luminoso successo di Adriano Celentano, anche se non come cantante ma come bracciante a cottimo nelle piantagioni di lupini. Ma anche Sanremo ha un ricco carnet di miracolati, dagli Jalisse ad Annalisa Minetti. E non sarà facile mettere d'accordo il severo misticismo del santo francescano con la frivolezza sanremese. Molto delicata sarà la scelta della sua «spalla» femminile sul palco del teatro Ariston. Per ora il ballottaggio è fra Anna Kanakis e Bernadette Soubirous.

Dopo il trapianto di Lione, bioetica cattolica nel caos
Niente trapianto di mano alle coppie di mutilati gay?

ROMA - Un gay può farsi trapiantare un arto eterosessuale? Una coppia non sposata può adottare un piede? E qual è il destino delle dita amputate fuori dal matrimonio? Sono solo alcuni dei dilemmi morali che la Chiesa cattolica dovrà affrontare dopo lo straordinario intervento con cui un'équipe chirurgica internazionale ha restituito a un monco una mano non sua. La Pontificia Commissione di Bioetica è al lavoro per ridefinire la dottrina salvando il fondamentale principio cattolico di impedire alla gente quante più cose possibile. «Mani e piedi sono un dono di Dio - si legge in una bozza di documento - e non è educato riciclare i doni. Esiste inoltre il rischio che arti prelevati a buoni cattolici vengano trapiantati su corpi di peccatori e destinati ad attività peccaminose». E non basta: «Se un uomo si separa dalla gamba che Dio gli ha dato, è illecito contrarre una seconda unione con un'altra gamba, a meno che la separazione dalla prima gamba non sia stata sancita da una sentenza della Sacra Rota». Nessuna tolleranza nemmeno per i generosi filantropi monchi che si sono fatti impiantare anche due o tre mani di colore, assicurando loro una vita migliore. Estremo rigore verso i monchi gay, ai quali la Chiesa proibisce di farsi trapiantare perfino i capelli. Trapianti di arti vietati anche alle coppie non sposate, ma se sono sinceramente pentiti potranno ricevere un braccio o una gamba in affidamento o adottarlo a distanza.

l'archivio

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.