Essere comunisti è un'impresa. Teatrale
Rifondazione alza il tiro: «Dopo Abdullah Ocalan vi porteremo Di Caprio»
ROMA - Quando si dice riconversione. Tagliati fuori dalla politica, Bertinotti e i suoi uomini hanno scoperto una nuova e redditizia attività: l'importazione di star internazionali. E dopo essere riusciti a far venire in Italia Abdullah Ocalan, la celebre vedette curda contesa da Turchia, Russia, Germania e Svezia, gli agguerriti impresari della falce e martello promettono al pubblico una preda ancora più ambita: Leonardo Di Caprio. «E' questione di giorni - rivela Ramon Mantovani -. Siamo in contatto con un pronipote di Trotzkij che abita al confine fra Messico e California e in garage ha pronto un Tupolev a bordo del quale il compagno Di Caprio potrà ritrovare le avvincenti emozioni del Titanic». Il velivolo depositerà il biondo dissidente di Hollywood in territorio svizzero; da lì Mantovani lo accompagnerà in Italia su un vagone piombato. «Lo stesso che riportò Lenin in Russia nel 1917 - assicura lo spericolato manager comunista -, però dotato di toilette». E i progetti di Rifondazione non finiscono qui. Nel prossimi mesi Mantovani e i suoi assistenti cercheranno di riunire il nucleo di terroriste inglesi note come Spice Girls: «Ce la faremo. Hasta la Victoria Adams siempre».
Pinochet era solo l'inizio: i nobili inglesi ci hanno preso gusto
Nuova sentenza dei Lords: «Anche Berlusconi è un pezzo di merda»
LONDRA - Non si è ancora spenta l'eco del clamoroso verdetto che ha tolto l'immunità ad Augusto Pinochet, e i Lords of Law impallinano un altro ex-big della politica da Sudamerica. In un'effervescente seduta presso l'esclusivo Drones Club di Londra, i cinque aristocratici hanno deciso: anche Silvio Berlusconi va consegnato a Balthazar Garzon, il giudice spagnolo che sta indagando sia sui crimini del dittatore cileno che sui miliardi desaparecidos nell'affare Retecinco. «La caccia alla volpe ormai è una noia - spiega uno dei Lords, sorseggiando una tazza di tè -, molto più divertente cacciare i mascalzoni. Non è vero, Percy?» «Assolutamente, George - conferma il suo collega -. Quel Pinochet è diventato militare solo per evitare di sbagliare le cravatte. E Berlusconi, my God, non è che un plebeo millantatore. Si fa chiamare leader del Polo, oltraggiando il nome dello sport preferito dall'upper class. George, a proposito, il mio maggiordomo mi ha detto che c'è un governatore del Texas fissato con la sedia elettrica. Non sarebbe il caso di condannarlo, tu, io, Cedric, Reginald e Osmond, magari mercoledì pomeriggio dopo il bridge?»
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