Europa sollevata: su Belgrado solo prodotti genuini
Niente diossina nelle bombe Nato
COLONIA - I serbi possono continuare a morire tranquilli: nessuno degli ordigni che arrivano ogni giorno sulle loro tavole è stato allevato con i mangimi della famigerata ditta Verkest. E' il rasserenante verdetto emesso dall'Ufficio Antisofisticazioni dell'Ue dopo aver effettuato meticolosi controlli sulle forniture degli aerei Nato in missione a Belgrado. «Solo bombe ruspanti allevate a terra - garantiscono gli analisti, riuniti a Colonia -, cresciute con fosforo e grafite di prima qualità e a basso contenuto di colesterolo. L'ideale per bambini e anziani». I bombardamenti dell'Alleanza Atlantica, sospesi per qualche giorno a causa dello scandalo diossina, sono così potuti riprendere senza timori. Si era infatti diffusa la voce che nelle componenti dei missili Nato ci fosse anche la stessa farina contaminata ammannita a polli e maiali belgi, un sospetto che aveva allarmato i consumatori serbi, la cui dieta da due mesi a questa parte prevede bombe a pranzo e a cena. La diossina sarebbe contenuta in dosi minime in ciascun ordigno, ma, dopo settantamila raid, avrebbe potuto dare qualche problema: nausee, eruzioni cutanee, problemi respiratori. Se i bombardamenti fossero continuati per altri vent'anni, i soggetti più sensibili rischiavano perfino un tumore. «Niente paura - rassicura Bruxelles -: abbiamo esaminato centinaia di cadaveri di civili belgradesi vittime di esplosioni, e tutti sono morti in perfette condizioni di salute. A parte quelli che si trovavano negli ospedali bersagliati dai caccia, beninteso».
Br, nuova provocazione contro il centrosinistra
Fatte le pulizie in quattro sezioni di Forza Italia!
ROMA - Il ritorno delle Br, oltre alla consueta scia di sangue, oggi si
lascia dietro una nuvola di odore di pino. Quello del detergente con cui
nella notte scorsa hanno tirato a lucido quattro sezioni di Forza Italia
nella capitale. Dopo gli incendi nelle sedi dei Ds, dunque, i terroristi
alzano il tiro contro la democrazia con gesta ancora più vandaliche e
subdole: rendere pulite e invitanti le sedi dei partiti d'opposizione. Una
provocazione intollerabile, specie in periodo elettorale. Dai primi
rilevamenti risulta che le Br conoscevano esattamente gli orari in cui le
sezioni azzurre rimanevano vuote (dalle 00.01 alle 24.00). Gli aloni sui
pavimenti parlano di uno spazzolone calibro 7.65 di fabbricazione tedesca,
di una scopa telescopica Pippo e di due stracci Vileda con la matricola
abrasa. Secondo la Scientifica, non doveva trattarsi di professionisti,
come dimostrano le numerose spruzzate di candeggina andate a vuoto. Ma una
cosa è certa: volevano uccidere. «Con tutta quella cera sul parquet - ha
dichiarato il capo della Polizia - anch'io ho rischiato di rompermi l'osso
del collo». Composta ma energica la reazione di Silvio Berlusconi: «La mia
filippina faceva lo stesso lavoro in metà tempo». In una rivendicazione
giunta all'agenzia di pulizie Pulirapid e firmata «Brigate Rosse-Colonna
Mastro Lindo», i criminali annunciano le prossime azioni: tinteggiare
l'appartamento romano di Gianfranco Fini, stirare le camicie a Clemente
Mastella, rapire Vittorio Sgarbi e sottoporlo a una detartrasi proletaria.
«Giammai lasceremoci intimidire da cotanta protervia - hanno dichiarato i
rappresentanti della maggioranza, col piglio antiretorico che li
contraddistingue -. Però se volessero passare a dare una pulitina anche da
noi, possiamo lasciargli le chiavi». E anche i Ds torneranno a mobilitarsi:
domenica prossima le sezioni rimarranno aperte 24 ore, purché i compagni
entrino con le pattine.
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