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  1999
Europa sollevata: su Belgrado solo prodotti genuini
Niente diossina nelle bombe Nato

COLONIA - I serbi possono continuare a morire tranquilli: nessuno degli ordigni che arrivano ogni giorno sulle loro tavole è stato allevato con i mangimi della famigerata ditta Verkest. E' il rasserenante verdetto emesso dall'Ufficio Antisofisticazioni dell'Ue dopo aver effettuato meticolosi controlli sulle forniture degli aerei Nato in missione a Belgrado. «Solo bombe ruspanti allevate a terra - garantiscono gli analisti, riuniti a Colonia -, cresciute con fosforo e grafite di prima qualità e a basso contenuto di colesterolo. L'ideale per bambini e anziani». I bombardamenti dell'Alleanza Atlantica, sospesi per qualche giorno a causa dello scandalo diossina, sono così potuti riprendere senza timori. Si era infatti diffusa la voce che nelle componenti dei missili Nato ci fosse anche la stessa farina contaminata ammannita a polli e maiali belgi, un sospetto che aveva allarmato i consumatori serbi, la cui dieta da due mesi a questa parte prevede bombe a pranzo e a cena. La diossina sarebbe contenuta in dosi minime in ciascun ordigno, ma, dopo settantamila raid, avrebbe potuto dare qualche problema: nausee, eruzioni cutanee, problemi respiratori. Se i bombardamenti fossero continuati per altri vent'anni, i soggetti più sensibili rischiavano perfino un tumore. «Niente paura - rassicura Bruxelles -: abbiamo esaminato centinaia di cadaveri di civili belgradesi vittime di esplosioni, e tutti sono morti in perfette condizioni di salute. A parte quelli che si trovavano negli ospedali bersagliati dai caccia, beninteso».


Br, nuova provocazione contro il centrosinistra
Fatte le pulizie
in quattro sezioni di Forza Italia!


ROMA - Il ritorno delle Br, oltre alla consueta scia di sangue, oggi si lascia dietro una nuvola di odore di pino. Quello del detergente con cui nella notte scorsa hanno tirato a lucido quattro sezioni di Forza Italia nella capitale. Dopo gli incendi nelle sedi dei Ds, dunque, i terroristi alzano il tiro contro la democrazia con gesta ancora più vandaliche e subdole: rendere pulite e invitanti le sedi dei partiti d'opposizione. Una provocazione intollerabile, specie in periodo elettorale. Dai primi rilevamenti risulta che le Br conoscevano esattamente gli orari in cui le sezioni azzurre rimanevano vuote (dalle 00.01 alle 24.00). Gli aloni sui pavimenti parlano di uno spazzolone calibro 7.65 di fabbricazione tedesca, di una scopa telescopica Pippo e di due stracci Vileda con la matricola abrasa. Secondo la Scientifica, non doveva trattarsi di professionisti, come dimostrano le numerose spruzzate di candeggina andate a vuoto. Ma una cosa è certa: volevano uccidere. «Con tutta quella cera sul parquet - ha dichiarato il capo della Polizia - anch'io ho rischiato di rompermi l'osso del collo». Composta ma energica la reazione di Silvio Berlusconi: «La mia filippina faceva lo stesso lavoro in metà tempo». In una rivendicazione giunta all'agenzia di pulizie Pulirapid e firmata «Brigate Rosse-Colonna Mastro Lindo», i criminali annunciano le prossime azioni: tinteggiare l'appartamento romano di Gianfranco Fini, stirare le camicie a Clemente Mastella, rapire Vittorio Sgarbi e sottoporlo a una detartrasi proletaria. «Giammai lasceremoci intimidire da cotanta protervia - hanno dichiarato i rappresentanti della maggioranza, col piglio antiretorico che li contraddistingue -. Però se volessero passare a dare una pulitina anche da noi, possiamo lasciargli le chiavi». E anche i Ds torneranno a mobilitarsi: domenica prossima le sezioni rimarranno aperte 24 ore, purché i compagni entrino con le pattine.

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