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  1999
Il ciclino radicale fa tremare Strasburgo
Panico in Europa, arriva El Boniño

STRASBURGO - In Italia ha messo a soqquadro maggioranza e opposizione, spazzando via partiti consolidati e sconvolgendo il clima politico. Ora ci si chiede cosa potrà combinare in Europa el Boniño, il sorprendente fenomeno atmosferico protagonista del 13 giugno. La perturbazione, dicono i metereologi, si sarebbe formata in prossimità del Polo, grazie a correnti ascensionali forzitaliote in una zona ad alta pressione di spot, e tende naturalmente a muoversi in direzione centro-destra. Ma el Boniño è influenzato dall'aliseo Pannella, che, insieme alla circolazione depressionaria presente nel centrosinistra, potrebbe dargli un andamento incontrollabile, rendendo difficile qualsiasi previsione.


E' l'unico modo per annientare il leader serbo
Mario Segni: «Mi alleo con Milosevic»

ROMA - «Ho visto la luce». L'ennesima batosta elettorale ha finalmente aperto gli occhi a Mario Segni, detto The Kiss of Death per la sua capacità di portare jella ai movimenti politici cui partecipa. Una tara congenita che il leader referendario d'ora in poi metterà al servizio delle forze del Bene. «Il Signore mi ha dato questo dono perché ho una missione da compiere - ha dichiarato Segni con voce ispirata -, e molto più alta che introdurre il maggioritario in questo paese di dura cervice». Quindi si è imbarcato su un aereo con destinazione Belgrado, dove proporrà a Slobodan Milosevic un patto elettorale. All'indomani delle prossime elezioni in Serbia di Slobo non rimarranno neppure le briciole. Contro questa spericolata operazione, che sa un po' di kamikaze, un po' di Mata Hari e un po' di Mario Segni, si è scagliata Rifondazione: «E' disumano: tanto valeva sganciare sulla Serbia una bomba ai neutroni».


Dopo il pollo alla diossina, i maiali al cerone?
Export di eurodeputati marci: Forza Italia sotto accusa

BRUXELLES - Frodi alimentari ancora all'ordine del giorno nell'Unione Europea. E questa volta sotto accusa è l'Italia. Secondo gli ispettori di Bruxelles, un'azienda di Arcore si preparerebbe a invadere il Parlamento Europeo di bestiame avariato: deputati gravati di avvisi di garanzia, ex-soubrette milanesi col cervello in pappa, parassiti famelici in grado di avvelenare la politica. Il titolare della ditta, Silvio Berlusconi, nega ogni addebito: «Le mie bestie sono sanissime, razzolano insieme ai miei cinque figli nella mia villa di Arcore. Non è colpa mia se i comunisti non riescono a digerirle». Berlusconi, che grazie alle sue televisioni è il più grande allevatore di polli d'Europa, è sospettato di aver ingrassato i suoi animali anche con i mangimi contaminati della famigerata «Psi».


Benito lindo: in esilio il leader di An
Fini prigioniero sul Gran Sasso

GRAN SASSO - Una fortezza inespugnabile, un uomo alto e magro che cammina nervosamente: il conte di Montecristo? No, Gianfranco Fini. Il coordinatore di An sfiduciato dal Gran Consiglio del suo partito («certe cose noi camerati le famo er 25 de lujo - ha spiegato un dirigente di An - ma quest'anno quer giorno ci avemo tutti da fa'»), è stato prelevato da alcuni muscolosi pretoriani e condotto in cima al Gran Sasso. Obiettivo: impedirgli qualunque tentativo di riprendere la guida della destra. A distruggere il suo prestigio, la decisione di schierarsi con l'ingombrante alleato sardo, Mario Segni, e la conseguente disfatta nella guerra delle urne. Ora, come il suo illustre predecessore, attende un blitz liberatore. In mancanza delle SS, ha detto, si accontenterà degli ultrà della Lazio.


Disaffezione al governo? No, solo timidezza
D'Alema: «Gli elettori mi amano, ma non hanno il coraggio di dirmelo»

ROMA - Avevano solo paura di essere respinti, magari con una delle sue battute taglienti. Ecco perché tanti cittadini sul punto di esprimere un'appassionata dichiarazione di voto per il partito di Massimo D'Alema, hanno preferito ripiegare sul più disponibile e bonario Prodi. «Lo so, faccio quest'effetto - ha ammesso il navigato premier -. Gli elettori sanno che un uomo come me si prende con l'indifferenza piuttosto che con scomposte manifestazioni di simpatia. Flirtano con altri partiti solo per stuzzicare il mio interesse. E poi temevano che io interpretassi un voto ai Ds come un'avance a quello smidollato di Veltroni». D'Alema ha ringraziato pubblicamente tutti i cittadini che non hanno votato Quercia: «Tutti pensano che mi abbiate preso a calci. In realtà volevate solo farmi piedino».

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