Altro che Austin Powers!
KAPPAGIBI' CICCI' COCCO' TRE SPIONI SUL COMO'
Cosa succede quando un archivista dei servizi segreti sovietici ibernato per vent'anni a Londra viene scongelato e rimesso in libertà nell'Italia di D'Alema? Paginatré vi racconta tutti gli sviluppi della spy-comedy di fine millennio.
Nella polvere il quotidiano comunista
Vergogna, Curzi!Nel dossier Mitrokhin nessun giornalista di Liberazione
ROMA. «Ci dev'essere un errore. Aspettiamo di avere la lista completa». I redattori del quotidiano rosso faticano a nascondere l'umiliazione dopo che le prime rivelazioni sulla lista Mitrokhin fanno emergere un'imbarazzante verità: nessuno dei giornalisti di Liberazione, nemmeno fra quelli più anziani, ha mai passato un'informazione piccola così ai servizi segreti dell'Urss, mentre giornali borghesi come Repubblica e Corriere della Sera pullulavano di bocche compiacenti. La redazione diretta da Sandro Curzi è stata bersagliata di telefonate di militanti delusi e indignati: «Facile fare i comunisti adesso. Dov'eravate negli anni Ottanta, quando il Cremlino aveva bisogno di voi?» ha tuonato un compagno di Lastra a Signa. E da Reggio Emilia rincarano la dose: «Se il Kgb non vi ha contattato, brutti lazzaroni, significa che non si fidava. Vergogna!». Stessi musi lunghi al Manifesto, i cui nomi più prestigiosi sono stati completamente ignorati dall'archivista russo. Ma in questo caso il motivo sarebbe un altro: le informative di Rossana Rossanda (nome in codice: Rooonf) risultavano incomprensibili sia in russo che in italiano.
Che equivoco! Scagionato l'ex portavoce di Berlusconi
In russo «Jas Gawronski» significa «dov'è il bagno?»
ROMA - Sì, nella lista Mitrokhin c'è scritto «Jas Gawronski». Ma lo stempiato ex inviato Rai a Mosca passato nelle file di Forza Italia è completamente innocente. Lo ha spiegato un ex dirigente del Kgb interpellato in proposito. «Tutta cuolpa di quel gruosso bischero di Mitrokhin, che ha trascrito nuome con letera maiuscola. In lingua russa "jasgawronski?" è forma cortese per chiedere a padruona di casa dove essere toilette. Mitrokhin con sua paranoia di spie ha sentito frase durante ricevimento in ambasciata e scambiato lei per nuome di spione. E adesso scusi, jasgavronski spassibo?». Molto sollevato anche l'involontario protagonista di questa disavventura onomastica, Jas Gawronski: «Adesso capisco perché appena mi presentavo ai ricevimenti ufficiali al Cremlino, venivo subito accompagnato nel cesso».
Rete spionistica: l'ultima missione delle talpe rosse
La Nazionale Spie del Kgb sfida la Nazionale Cantanti
BOLOGNA - Scenderanno in campo ancora una volta, non per far vincere il comunismo internazionale, ma per beneficienza. Contro Armando Cossutta, Emanuele Macaluso e gli esponenti italiani più prestigiosi della lista Mitrokhin, domani sera allo stadio Dallara di Bologna ci saranno Gianni Morandi, Luca Barbarossa e le altre star della Nazionale Cantanti. Scopo dell'iniziativa, raccogliere fondi per un'impresa che ha dell'impossibile: convincere il mondo politico italiano a occuparsi una buona volta di qualcosa di serio. Nella Nazionale Spie nessuno sa giocare a calcio, esattamente come nella Nazionale Cantanti, ma tutti amano la buona musica, cosa che non si può certo dire degli avversari. Circolano voci secondo cui Sandro Viola, giornalista di Repubblica nonché informatore del Kgb, avesse spedito segretamente a Mosca una cassetta di Enrico Ruggeri sostenendo che si trattava di volgarissimi stornelli sulle signore Gromyko e Andropov, suggerendo ai sovietici di rapirne l'autore e spedirlo in un gulag.
Le Carré o pan carré? in arrivo una lista che farà gola a tutti
Mitrokhin: «E ora vi dirò tutto sui ristoranti del Kgb»
LONDRA - Dimenticatevi la guida Michelin. Il nome giusto in Europa per scegliere un ristorante sarà Mitrokhin. Dopo aver messo a soqquadro l'Italia con la sua lista di spie, il vulcanico archivista russo prepara un altro dossier che farà scalpore: l'elenco dei ristoranti preferiti dal Kgb. Il suo editore londinese si frega le mani: «Sono state già prenotate centinaia di migliaia di copie. Tutti sanno che le spie sovietiche si facevano spedire in missione oltrecortina per farsi delle gran scorpacciate, e, considerato il loro budget ristretto, prediligevano i locali con un buon rapporto qualità-prezzo». Finora i nomi di questi ristoranti circolavano sottovoce fra pochi ben informati, ma molti gourmet sapevano che, dopo il Tir parcheggiato davanti all'ingresso, il miglior indizio a favore di una trattoria era un agente del Kgb che si abbuffava in un separé.
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