Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
PAGINATRE DI LIA CELI
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Paginatre> Archivio
  1999
PAGINATRE' presenta

Il Bettino Parte II

L'Apocalisse comincia male: ci avevano promesso l'Anticristo, e invece riecco il panzone. Troverà un paese stanco e smemorato: sei giovani su dieci non sanno dire chi è Craxi, gli altri credono addirittura che sia stato il leader di un partito di sinistra. Berlusconi ospiterà con tutti gli onori l'amico nella villa di Arcore: «Tanto ho l'antifurto dappertutto». Il sindaco Albertini conferma: Milano tornerà a chiamarsi San Craxoburgo. Lo sappiamo, non è cavalleresco prendersela con un poveraccio sconfitto dalla storia: infatti in questa pagina non ci sarà nemmeno una battuta contro Massimo D'Alema. E poi siamo sicuri che Bettino Craxi presto si riprenderà. Ma che cosa? E a chi?


1/I giudici di Milano precisano
Potrà curarsi in Italia, ma all'ospedale Galeazzi

MILANO - «Grazie al sistema sanitario del nostro paese, una normale degenza può diventare un eccellente surrogato di una pena carceraria». Con queste parole il procuratore di Milano D'Ambrosio ha spiegato la sua inaspettata disponibilità a consentire a Craxi di tornare in Italia per curare le sue innumerevoli patologie. Anzi, secondo i magistrati, il desiderio dell'ex segretario Psi di affrontare la degenza in un nosocomio italiano sarebbe il primo autentico segno di pentimento e di volontà di espiare. «Fossi in lui, mi accontenterei della galera - ha aggiunto D'Ambrosio - ma se Craxi proprio vuole aggiungere alla clausura, al sovraffollamento e al vitto pessimo il rischio di beccarsi un'infezione o morire bruciato in una camera iperbarica, non c'è posto migliore del Policlinico Umberto I di Roma o dell'ospedale Galeazzi di Milano». L'unico problema è la lunga lista d'attesa per ottenere un posto-letto, che allungherebbe i tempi per il ritorno di Craxi intorno alla fine del 2008.


2/Pene accessorio: orribile minaccia per l'ex esule
Sandra Milo: «Bettino, sono ancora tutta tua»

ROMA - Le valigie erano già pronte, ma all'ultimo momento Bettino Craxi ci ha ripensato. A costringerlo a rivedere i suoi piani, l'unico capo d'imputazione che i giudici non potranno mai condonargli: la sua vecchia fiamma Sandra Milo, che ha manifestato l'intenzione di riprendere il suo posto al fianco di Craxi: «Spero nella Restaurazione - ha aggiunto -, ma mi accontenterei della Liposuzione». I medici che assistono l'ex leader Psi sono categorici: «Ha già il diabete, la gotta, l'aritmia, il colesterolo alto e i porri. Nelle sue condizioni, scontare la Milo sarebbe un suicidio». I legali di Craxi, già irritati per la visite fiscali con cui lo Stato continua a tormentare il loro cliente ad Hammamet, fanno sapere che il suo ritorno è rimandato a quando l'Italia, con un atto concreto di pietà umana, deporterà l'ex attrice in qualche atollo lontano e inospitale. Ma su questo punto il ministro della Giustizia non transige: «Possiamo risparmiargli la galera, ma la Milo no. Al massimo gliela renderemo più sopportabile imbavagliandola». Il caso ha riacceso la discussione sull'abolizione delle pene inutilmente avvilenti: la punizione dovrebbe contribuire al recupero del criminale, ma castighi come Sandra Milo servono solo a togliergli ogni speranza.


3/Viva la pappa col Termidoro
Solidarietà a Di Pietro dagli eredi Robespierre

PARIGI - Anche lui aveva tentato di spazzare via i corrotti. Poi i corrotti ripresero il potere, e gli fecero saltare la testa. Memori della parabola del loro antenato, i discendenti di Maximilien Robespierre hanno inviato un affettuoso messaggio al personaggio italiano che, dopo duecento anni, rischia di percorrere le orme del grande giacobino: Antonio Di Pietro. «Siamo certi - si legge nella lettera - che il cittadino senatore saprà morire da uomo, con il santo nome della Rivoluzione sulle labbra. Ci dispiace solo che, a differenza del nostro avo, non potrà sostenere l'ultimo assalto dei termidoriani in una cornice prestigiosa come l'Hotel de Ville, ma in quella squallida villetta di Curno». L'Incorruttibile di Montenero tuttavia ha smentito qualsiasi analogia fra lui e Robespierre: «E' vero, ho collaborato col suo pool ai tempi dell'inchiesta su Luigi XVI, ma mi ha estromesso quando gli ho detto che probabilmente XVI non era il suo vero cognome».


4/Grandi manovre nello scacchiere mondiale delle facce a culo
I Savoia potranno rientrare in Tunisia?

ROMA - E ora quale sarà la prossima mossa? La notizia del possibile ritorno in Italia di Bettino Craxi riaccende l'interesse fra gli appassionati di giochi da tavolo intorno alla grande partita che sposta noti esuli e contumaci da un paese all'altro. Le ultime due mosse hanno coinvolto pezzi neri: il generale Pinochet, che dovrebbe passare dall'Inghilterra alla Spagna, e l'ex segretario Psi, in procinto di liberare la casella Tunisia per andare in quella dell'Italia. A questo punto ci si attende qualche movimento nella squadra dei Bianchi, anche se i pezzi più noti sembrano in difficoltà: il Dalai Lama può muoversi in tutte le direzioni, ma collocarlo in Cina è ancora rischioso; Salman Rushdie è bloccato in Inghilterra, e gli sono precluse le caselle dei paesi islamici, dove verrebbe mangiato senza pietà. Ancora più complicata la situazione di Apo Ocalan, un pedone considerato nero in alcune caselle e bianco in altre, finito nella pericolosa casella turca attraverso un discutibile gambetto internazionale. La prossima giocata dunque potrebbe coinvolgere ancora i Neri: la mossa più prevedibile è uno spostamento di Vittorio Emanuele di Savoia dalla Francia alla Tunisia lasciata libera da Craxi. Ma in questo caso gli scacchisti solleveranno una fondata obiezione: con un ex monarca come il Savoia lo scacco al re non è valido, e le regole del gioco non prevedono ancora lo scacco al coglione.

l'archivio

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.