Per chi vive una malavita dinamica e sempre attiva
Nuovo Ergastolines Ali e sei libero anche in quei giorni
ROMA - Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca ce l'hanno, e non lo cambierebbero più. Ergastolines Ali, l'ultima novità nel campo delle condanne a vita, è l'amico più intimo della criminalità organizzata e
sicura di sé, intraprendente e che non si ferma mai. L'ergastolo di vecchia concezione, scomodo e ruvido, toglieva al malvivente la scioltezza dei movimenti e lo faceva sentire bloccato, impacciato. Ergastolines Ali, invisibile grazie alle sue dimensioni ridotte (pochi anni), ti consente di correre in moto o in macchina, seminare le forze dell'ordine, uscire con gli amici degli amici, anche nei giorni in cui dovresti stare chiuso in cella. Il suo segreto sta nei due strati di cui è composto: uno emette la
condanna di primo grado, il secondo ci impiega un secolo a pubblicare le motivazioni della sentenza e a renderla definitiva, facendo scadere i termini della detenzione e obbligando i giudici a rimettere l'ergastolano in libertà. «Ne ho provati tanti, di ergastoli - racconta un pluriomicida calabrese -, ma solo Ergastolines mi soddisfa. Amo quella sensazione di libertà, di leggerezza, come se avessi la fedina penale sempre fresca e pulita. E mi sento sempre a posto, anche negli incontri più ravvicinati con polizia o carabinieri». Ma sentiamo un esuberante camorrista, impegnato in un regolamento di conti con un clan rivale: «Direste mai che ho addosso un ergastolo? Con Ergastolines, è come non averlo!»
Fuga di gag: come sulla corazzata Potiomkin!
Ammutinamento sulla Berlusconave: «Vogliamo barzellette decenti»
ADRIATICO - All'ennesima storiella disgustosa e ammuffita propinata dal Cavaliere all'ora di cena non ce l'hanno fatta più. «Questa barzelletta ha i vermi - ha proclamato il timoniere -, pretendiamo un intrattenimento degno di esseri umani». Scene degne di un film quelle viste questa mattina a bordo dell'Excellent, lo spot galleggiante inventato da Silvio Berlusconi. Inutile la furia del leader del Polo che ha accusato i marinai di essere una masnada di bolscevichi al soldo della sinistra. L'equipaggio, esasperato da una settimana a base di sparate maccartiste e di battute su malati di Aids, ginecologi e negri baluba, ha seguito l'esempio degli uomini del Bounty, del Caine e della corazzata di Ejzenstein, e ha preso il comando della nave. Dopo aver rinchiuso nella stiva Berlusconi e la sua insopportabile madre e aver obbligato lo stato maggiore di Forza Italia a lavare il ponte con straccio e scopa se volevano salva la vita, gli ammutinati, con un S.O.S hanno richiesto l'intervento a bordo di un comico decente, possibilmente di sinistra. «La barzelletta sul sieropositivo era solo un pallido esempio di ciò che ci toccava sorbire tutti i giorni - si sfoga un macchinista ribelle -. Quando Berlusconi diceva "La sapete
quella..." anche i topi si gettavano fuori bordo». Ma gli scherani del Cavaliere non tarderanno a reagire per salvare il loro leader: dalle coste abruzzesi è partita alla volta dell'Excellent una flottiglia da guerra guidata da Pippo Franco.
«Giorno della memoria»: il Parlamento lo vuole pluralista
«Va bene, commemoriamo la Shoah ma anche l'estinzione dei dinosauri»
ROMA - Gli ebrei, gli infoibati, gli etruschi, i dinosauri, le vittime della spagnola, i Guelfi neri, i Sioux e le fochine del Polo Nord, massacrate dai cacciatori di pellicce: nel Giorno della Memoria ci dev'essere posto per tutti. E' l'opinione dei parlamentari italiani che hanno bloccato l'iter della legge per l'istituzione di un giorno per ricordare il genocidio degli israeliti d'Europa perpetrato dai nazisti. I primi a dire «no» sono stati gli esponenti del Polo. «La storiografia più aggiornata - rileva il portavoce di An - ha appurato che il cosiddetto "Olocausto" è solo un equivoco. Secondo David Irving, la colpa si deve alla dattilografa di Hitler, che per errore trascrisse in un rapporto la frase "eliminare sei milioni di ebrei", mentre la vera intenzione del Fuehrer era "eliminare sei maglioni di ebrei". Probabilmente il capo del Reich si riferiva a pullover particolarmente brutti e antigienici, ma gli israeliti, notoriamente tirchi, se la sono legata al dito. Quel refuso ha fornito alla sinistra internazionale l'alibi per gettare fango sul più nobile anticomunista del secolo». Il centro-destra sarebbe disposto a tollerare un Giorno della Memoria» dedicato ai maglioni ebraici, a patto che vengano ricordate anche le migliaia di camicie nere sforacchiate dalla sanguinaria repressione partigiana. Ma le perplessità sulla ricorrenza vengono, a sorpresa, anche dalla sinistra. La stessa relatrice della proposta, la diessina Annamaria Bucciarelli, ha sollevato qualche dubbio: «In effetti Hitler non è stato
molto carino a incaponirsi a tormentare proprio gli ebrei, ma noi non possiamo essere cattivi e politicamente scorretti come lui. Commemorare solo gli ebrei sarebbe in fondo confinarli per l'ennesima volta in un ghetto, e loro stessi poi finirebbero per lamentarsi. Forse è meglio creare un giorno per ricordare che morire è sempre una bruttissima cosa, soprattutto se capita a tanta gente tutta insieme». Ma nelle ultime ore alcuni politici del Nord Est, su suggerimento del leader nazionalista austriaco Haider, hanno avanzato una nuova proposta: «Sì al giorno commemorativo per l'Olocausto, ma bando alla tristezza: facciamone una lieta ricorrenza intitolata Festa dello Sterminio».
|
l'archivio
|
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.
|

|
 |
|