Pop gun: i musi gialli hanno i mezzi per farli sparlare I cinesi torchiano i marines: «Diteci tutto su Julia Roberts»
WASHINGTON - Come prescrive il regolamento, prima di cadere nelle mani del
nemico hanno inghiottito tutte le copie di Variety e del National Enquirer
presenti a bordo. Ma se verranno sottoposti alle famigerate torture
orientali, quanto resisteranno i ventiquattro marines catturati nel
Pacifico prima di spiattellare tutto quello che sanno su Tom, Brad e Julia?
Saranno disposti a custodire, a prezzo della vita, i più scottanti
pettegolezzi su amori, lifting e vizi dei divi a stelle e strisce? Gli
americani stanno vivendo ore d'angoscia.
«Finché si pensava che l'obiettivo
dei cinesi fossero i segreti militari destinati a Taiwan, tutto era sotto
controllo - ammette il Segretario di Stato -. Ma pare che quei maledetti
non si accontentino di fregarci qualche apparecchiatura che sarà obsoleta
in un paio d'anni. Vogliono informazioni aggiornate sull'arma invincibile
con cui gli Usa colonizzano i cervelli di miliardi di terrestri, il nostro
unico, vero scudo stellare: lo star-system hollywoodiano».
Voci insistenti a Los Angeles e non smentite dal Pentagono disegnano uno
scenario anche più preoccupante.
La sofisticata tecnologia dell'aereo
bloccato a Hainan era solo una copertura. Il ventre del velivolo-spia
conteneva un oggetto ben più prezioso: i segretissimi videotapes degli
ultimi episodi di Friends, non ancora trasmessi negli Usa e destinati ai
taiwanesi, fan sfegatati del telefilm, come premio per la fedeltà a
Washington. L'equipaggio, contravvenendo agli ordini, aveva inserito le
cassette nella tivù di bordo e i piloti, abbandonati i comandi, si erano
concessi un Friends-party a base di birra e patatine. Inevitabile la
collisione con il caccia cinese che ha innescato la crisi fra le due
superpotenze. «Non è il primo incidente di questo tipo - osserva
tristemente un alto ufficiale della Us Navy -.
Anche il sommergibile che ha
speronato la nave-scuola giapponese stava trasportando a Taipei l'anteprima
della nuova serie di Ally McBeal». Sta di fatto che, se i nastri di Friends
dovessero cadere in mano ai cinesi, si determinerebbe un terremoto in tutto
lo scacchiere estremo-orientale. Pechino potrebbe usare le avventure di
Ross e Rachel come arma di ricatto per ricongiungere Taiwan alla Cina
rossa, che dal '98 può contare anche sugli arsenali di Hong Kong, zeppi di
film a base di arti marziali pronti a occupare tutti gli schermi a est del
Novantesimo meridiano.
Per ristabilire l'equilibrio nel quadrante del
Pacifico, la Casa Bianca sarebbe costretta a rifornire le Filippine di
nuove puntate di Beautiful e di altre micidiali fiction terra-terra. Il
Giappone reagirebbe invadendo la Corea del sud con battaglioni di cartoni
animati e bombardando le isole Curili con le vecchie pellicole di Godzilla.
Ma a quel punto la Russia sarà disposta a fare da spettatore? «Magari -
sospira un generale dell'Armata Rossa all'ingresso di un cinema di
Leningrado -, guardatemi qua, per arrotondare sono ridotto a fare la
maschera».