Il neo-olimpionico italiano svela il segreto per scivoloni a rotta di collo
Il segreto di Zoeggeler:
«Tessere Ds sul mio slittino»
SALT LAKE CITY. «Con leader così non vinceremo mai» aveva tuonato Nanni
Moretti a Piazza Navona. Nelle urne forse no, ma sulla pista di Bear Hollow
si può vincere una medaglia d'oro. E' stato proprio Armin Zoeggeler, il
nuovo campione olimpico di slittino, a rivelare in conferenza stampa la
decisiva innovazione tecnica che gli ha permesso di scapicollarsi in
discesa alla velocità di 140 km all'ora, bruciando sul traguardo gli
specialisti teutonici e trasformando in oro il bronzo e l'argento
conquistate da Zoeggeler nelle precedenti Olimpiadi. Guanti termonucleari?
Un sciolina di nuova concezione? Per tutta risposta, il simpatico atleta
meranese ha ribaltato il suo slittino invitando i giornalisti a toccare con
mano: sui pattini erano applicate due tessere Ds rilasciate l'anno scorso
dalla sezione «Fratelli Kammerwalder» di Vipiteno. «Sono fantastiche - ha
spiegato Zoeggeler -, moltiplicano la forza di gravità. Basta una
lievissima spinta, e mi fanno precipitare sempre più in basso a velocità
supersonica, anche se la pendenza è lievissima. L'unico problema è la
difficoltà in frenata, perché l'effetto Ds tenderebbe a spingere lo
slittino verso il più vicino burrone». E dire che dietro la scoperta che
rivoluzionerà gli sport invernali c'è il classico colpo di sfortuna: al suo
arrivo nello Utah la squadra italiana aveva scoperto di essere stata
derubata del materiale da gara, scioline comprese. Ma Armin ha avuto un
colpo di genio e, dopo aver passato al setaccio la rappresentanza tricolore
a Salt Lake City, ha scovato i due magici cartoncini che fanno precipitare
sempre più giù. Il resto è storia. La rivelazione di Zoeggeler, appena
rimbalzata in Italia, ha già creato scompiglio: migliaia di diessini
scoraggiati, decisi a stracciare la propria tessera, hanno cambiato idea e
intendono rivenderla a caro prezzo ai negozi di articoli sportivi, e nelle
regioni alpine, tradizionalmente lontane dai partiti di sinistra, c'è un
vero e proprio boom di tesseramenti. Il segretario della Quercia Piero
Fassino, attuale proprietario del brevetto, avrebbe già ricevuto un'offerta
miliardaria dalla Rossignol.