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  PAGINATRÉ 2002
Il momento è grammatico: Berlusconi negozia coi sindacati
«Voi cedete l'articolo 18 e io vi do due avverbi»

ROMA. Domani e mai? Accidentalmente e laggiù? Il Presidente del Consiglio e il ministro del Lavoro tengono la bocca ben cucita: solo in serata si conosceranno i dettagli della proposta che il governo farà ai tre leader sindacali nell'attesissimo incontro delle 19.30. Ma la sostanza del progetto che dovrebbe sgretolare le resistenze di Cofferati, Pezzotta e Angeletti sulla riforma delle norme sulla licenziabilità è già trapelata: in cambio del placet sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, Cgil, Cisl e Uil avranno mano libera su ben due avverbi. Una soluzione semplice e vantaggiosa, che solo la brillante mente del premier poteva escogitare.
«Possibile che facciano tanto chiasso per un semplice articolo? - si era sfogato Berlusconi coi suoi più stretti collaboratori, dopo le ultime prese di posizioni dei leader sindacali - Per la gente che lavora, la pratica val più della grammatica. Col bendiddìo di pronomi, aggettivi, congiunzioni e preposizioni che c'è nello Statuto è assurdo scannarsi per un articolo». Il problema era definire una contropartita vantaggiosa, e il presidente del Consiglio ha chiesto la consulenza di Nestore Carbonazzi, professore associato di Economia lessicale presso l'Accademia dei Verbosi.
E, fra le tante parti del discorso, la scelta è caduta sull'avverbio: «Una persona fine come Cofferati non potrà non apprezzare - spiega Carbonazzi -. Come tutela dei diritti di chi lavora, l'avverbio offre molte più garanzie dell'articolo. Innanzitutto è invariabile, dunque non risente delle variazioni del mercato del lavoro; non essendo maschile né femminile, singolare o plurale, tutela ogni lavoratore, a prescindere dal sesso, dall'età e vale per i contratti individuali come in quelli collettivi. Infine, lascia ai sindacati ampi margini di manovra, perché indica il tempo, il luogo e la qualità dell'azione».
Con la consueta generosità, Berlusconi ha deciso di concedere non un solo avverbio, ma due, più alcuni segni di interpunzione a scelta. Anche Maroni, da parte sua, ha arricchito il pacchetto dell'offerta. Se lasceranno mano libera al governo sull'articolo 18, i capi del sindacato porteranno a casa anche un pacchetto di interiezioni utilissime nei rapporti con i lavoratori: «ahimé», «mortacci tua» e «vaffanculo».

 Clicca qui per leggere lo speciale "I Savoiardi", dedicato al ritorno in Italia degli ex regali sabaudi.

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