La Federcalcio risolve il pasticcio diplomatico: «Andranno ai Mondiali»
Convocati da Trapattoni
i tredici palestinesi
ROMA. Non ci sarà Baggio. Però Ibrahim Abiath ha promesso di farsi crescere
il codino, e può vantare anche lui un ginocchio fracassato da un poliziotto
israeliano. E Bassem Hamud, Abdullah Daoud e Ndalabu Harif, che giocheranno
rispettivamente nei ruoli di Montella, Totti e Vieri, non vedono l'ora di
fidanzarsi con altrettante veline. C'è voluto il genio del Trap per mettere
fine all'imbarazzante vicenda dei tredici palestinesi imposti al nostro
paese dalle trattative sul caso Betlemme. Non verranno in Italia né da
rifugiati né da prigionieri, ma si fregeranno del prestigioso status di
azzurri, pronti a partire per i Mondiali del Giappone. «Ho sempre sognato
una squadra aggressiva, audace, pronta all'estremo sacrificio - ha spiegato
il cittì -, e quando ho saputo che questi ragazzi erano disponibili ne ho
approfittato. Giovani seri, preparatissimi, religiosi, temprati da un
campionato tostissimo che dura ininterrottamente dal 1948. Altroché quei
miliardari scansafatiche che avrei dovuto tirarmi dietro». Una rivoluzione
che forse lascerà l'amaro in bocca ai fan di Del Piero e Inzaghi, ridotti
al rango di riserve, ma grazie alla quale l'Italia potrà finalmente
schierare una Nazionale in grado di far davvero paura: nemmeno un terzino
nigeriano riuscirà a fermare Aziz Jubran, in grado di smarcarsi da un
nugolo di tank israeliani, e perfino un goleador come Michael Owen avrà le
sue difficoltà a violare una porta difesa da Nidal Abu Sharif e soprattutto
dal suo kalashnikov. «Certo, mancano di finezza - ha ammesso Trapattoni -,
è difficile convincerli che per neutralizzare un avversario non è sempre
necessaria una bomba a mano. Del resto bisogna capirli, sono abituati ad
avversari che impiantano colonie sulla loro metà campo e se ne infischiano
regolarmente dell'arbitro». Per venire incontro ai neo-azzurri, oltre alle
nuove casacche, la Playlife sta mettendo a punto anche speciali kefiah in
tessuto elastico.