Basta col solito «li mortacci»: da oggi ci pensa il Viminale Vuoi insultare un defunto?
Il ministro Scajola lo fa per te!
ROMA. Non solo Marco Biagi. Ci sono anche Aldo Moro, Pertini, Falcone e
Borsellino, Garibaldi, Paolo VI, i morti delle Fosse Ardeatine, Padre Pio e
Giulio Cesare. E, con un minimo sovrapprezzo, si può chiedere perfino un
insulto personalizzato per la nonna del vicino antipatico, perita da poco
in un incidente stradale, o per il papà ex partigiano del prof troppo
severo. Basta collegarsi al sito del Viminale, inviare un'e-mail al
ministro Claudio Scajola, e in pochi minuti chiunque potrà ottenere una
contumelia ben confezionata contro un defunto pronta per essere inviata a
mezzo SMS sul telefonino di un suo discendente o ammiratore. Un'idea per
venire incontro ai tanti cittadini che non avrebbero mai il coraggio di
vilipendere di persona un morto, soprattutto se scomparso tragicamente, ma
cercano un'alternativa più fresca ed efficace all'ormai obsoleto «all'anima
de li mortacci tua».
«Il servizio è attivo solo da poche ore - confida un impiegato del
Ministero dell'Interno - e già siamo inondati di richieste. Era
prevedibile: nei mesi estivi, con il caldo e il traffico intasato dai
vacanzieri, la richiesta di insulti ai morti lievita». E Claudio Scajola
non si tira mai indietro, è sempre pronto a mettere una parolaccia per
chiunque, famoso o no: «Tua zia buonanima? Chiedilo ai camionisti del
raccordo anulare, era solo una zoccola che per quattro soldi la dava a
chiunque». «Gandhi? Un cagacazzo anoressico che voleva mandar via gli
inglesi dall'India perché non sapeva guidare a sinistra». «Matteotti? Un
cialtrone equivoco che si faceva rimorchiare da sconosciuti sul
Lungotevere». Dopo l'insulto, si può inviare ai familiari del morto
vilipeso un messaggio automatico di scuse ministeriali «per le parole
estrapolate dal contesto e ingigantite che hanno offeso la famiglia»,
un'opzione gettonatissima perché umilia i destinatari ancora più del fango
gettato sul congiunto. «Ho scoperto la mia vera vocazione - esulta il
vulcanico ministro -. Non mi divertivo tanto da quando truccavo le
generalità di mascalzoni pregiudicati per candidarli nelle liste di Forza
Italia». L'operazione ha ricevuto il placet di Silvio Berlusconi, ma, a
sorpresa, è vista con favore anche dall'opposizione: «E' immorale e
spregevole, ma in fondo è la meno nociva delle iniziative prese da Scajola
in un anno di governo».