Femme fetale: l'astuto embrione ha già ricusato Taormina
Il futuro figlio di Anna Maria Franzoni:
«Nascerò solo in presenza del mio avvocato»
BOLOGNA. E' stato concepito da poche settimane, ma già mostra i tratti
tipici della famiglia, primo fra tutti la passione per gli avvocati di
grido. Si prospetta movimentata la gestazione del nuovo baby Franzoni, il
cui prossimo arrivo è stato appena annunciato da mamma Anna Maria sul palco
del «Maurizio Costanzo Show»: il feto sembra non aver intenzione di
starsene in panciolle fino allo scadere dei nove mesi, ma è deciso a
entrare subito, e da protagonista, nel grande gioco legal-mediatico che da
mesi coinvolge tutti i membri della sua famiglia. Già nella prima
ecografia, dove appare con le manine scaramanticamente posate sulla patta,
l'embrione ha comunicato la sua precisa volontà di ricusare l'avvocato
Taormina, legale della signora Franzoni, indagata per l'assassinio del
figlioletto Samuele: «Se c'è un innocente in tutta questa storia, è il
sottoscritto, e mi consta che quel Taormina sia specializzato nel
patrocinio di autentici mascalzoni. Mamma è padronissima di farsi difendere
da chi vuole, ma visto che adesso anche noi feti abbiamo una personalità
giuridica, io ho diritto a un avvocato tutto per me, come papà, nonno e
zii. E che sia una persona seria». Si sussurra che il futuro bebè,
trascinato senza colpa nell'abominevole pasticcio noto come «giallo di
Cogne» voglia studiare insieme al suo legale la possibilità di farsi
trapiantare in un altro utero, estraneo al clan Franzoni-Lorenzi, per
garantirsi un futuro sereno, lontano da quella famiglia di matti. Di
sicuro, il feto intende mettere becco nei progetti che i congiunti stanno
imbastendo intorno alla sua personcina. Mamma Anna Maria, che ha già
venduto l'esclusiva di ecografie e amniocentesi a un noto magazine rosa,
starebbe già vagliando le diverse possibilità per la conclusione della
gravidanza: parto naturale presso il Maurizio Costanzo Show, parto in acqua
in diretta a «Porta a porta», con epidurale praticata da Bruno Vespa in
persona, cesareo pilotato alla «Domenica sportiva».
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