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Cavilli di battaglia: Bush farà la fine di Boccassini e Colombo?
Il Rais ha un asso nella manica: l'avvocato Ghedini

BAGDAD. Bush ha ragione: la marcia indietro di Saddam, che ha accettato di aprire agli ispettori Onu i siti sospettati di ospitare armi proibite, è solo un trucco per prendere tempo. Ora il Presidente ha comunque le mani legate, ma se cerca solidarietà e comprensione non dovrà bussare alla porta dell'Onu, bensì alla Procura di Milano. Perché nella mossa a sorpresa del Rais c'è lo stile inconfondibile, e ben noto a noi italiani, del massimo esperto mondiale nella posticipazione sine die della resa dei conti con i farabutti. E' l'avvocato Niccolò Ghedini, insieme a Gaetano Pecorella difensore di Silvio Berlusconi e Cesare Previti nel processo Imi-Sir, e da poco ingaggiato da Saddam Hussein come consulente strategico. Pare che il dittatore iracheno in un primo tempo intendesse offrire l'incarico a Carlo Taormina, ma l'ex difensore dei boss mafiosi, di Priebke e di Anna Maria Franzoni ha declinato, giudicando Saddam un cliente non abbastanza ripugnante.
Le informazioni raccolte dalla Casa Bianca sul conto di Ghedini sono state sufficienti a gettare nella costernazione Bush e il suo entourage, e perfino Colin Powell si è lasciato andare allo sconforto: «Siamo rovinati. Se è riuscito a salvare dal processo un gaglioffo fatto e finito come quel Previti, Saddam è in una botte di ferro».
Ghedini ha già pronte decine di certificati medici fasulli che attestano le pessime condizioni di salute di Saddam e la sua impossibilità di partecipare a una guerra regolare, e ha prenotato a nome del suo principale una quantità di esami clinici che, c'è da scommetterci, saranno in programma proprio nei giorni delle scadenze degli ultimatum Usa. E all'Onu è appena stato presentato un disegno di legge che consente a un Paese di sottrarsi al confronto militare con una potenza che potrebbe nutrire pregiudizi nei suoi riguardi, e di scegliersi un nemico più imparziale. «Se venisse approvato - geme un collaboratore di George W. Bush - l'unico paese che potrà legittimamente combattere Saddam Hussein saranno le isole Tonga».

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