Claudio Sabelli Fioretti è stato il direttore di Lia Celi ai tempi di "Cuore". Con la scusa di intervistarlo, gli abbiamo carpito del gossip esclusivo sull'esperienza della scrittrice al settimanale satirico. "Lia è una penna eccellente, ma nella sua carriera c'è una macchia. I suoi pezzi non mi hanno mai causato neppure una querela!" ha dichiarato il barbiturico direttore. Ecco tutta l'intervista.
Claudio, parlaci di Lia a "Cuore", nel bene e nel male.
Lia era ed è geniale. In altre parole, era una grandissima rompicoglioni. Il suo unico difetto è che non ha mai capito dove si fermassero i limiti della purezza della satira.
Spiegati meglio.
Quando accettammo la pubblicità sulle pagine di "Cuore", Lia si dimise e mi ci vollero due settimane di respirazione bocca a bocca (purtroppo solo in senso lato) per recuperarla in redazione. Qualche tempo dopo, fu lei a occuparsi di un programma di pubblicità proprio per la Rai. Magica Lia...
Insomma, grazie a lei ti sudavi lo stipendio.
Guarda, Lia era stupenda. Non aveva nulla della donna. Quando scriveva, le scompariva qualsiasi pudore femminile. E' la migliore titolista con cui abbia mai lavorato.
Non è mai capitato che qualche sua preda se la sia presa a male?
Dimentichi che noi eravamo dei pazzi scatenati. Se ci arrivava una querela da cento miliardi, facevamo festa per aver colto nel segno. I pezzi di Lia comunque non mi hanno mai dato problemi, non è arrivata neppure una denuncia piccola piccola. Questo sì che è un punto di demerito!
Ok, passiamo alle cose serie. Vogliamo gossip e particolari piccanti su Lia e Roberto Grassilli (il di lei marito, nonché fondatore di Clarence). Pare che i due si siano incontrati proprio nelle stanze di "Cuore".
Purtroppo posso dirti ben poco. Quando sono arrivato io, stavano già assieme, era già capitato tutto. Ricordo che non erano una "coppia vinavil", anche se hanno sempre un'aria da eterni fidanzatini. Potrebbero stare a cinquanta metri l'uno dall'altra e subito si capirebbe che sono marito e moglie.
Ospiteresti Lia dentro la casa di Ciccio Ciccio?
Sarebbe un sogno, un successo clamoroso! A dir la verità, non ho mai capito se Lia sia più suora o pornostar. Come persona, forse assomiglia più a una suora di sinistra. Ma è quando scrive che si trasforma in una vera pornostar.
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