Elmore Leonard (nato nel 1925) ha iniziato a interessarsi di letteratura a dieci anni nel 1935. Non erano tempi in cui specializzarsi in narrativa, tuttavia. Subito dopo il diploma, nel '43, Leonard fu infatti chiamato sotto le armi e spedito nel Sud Pacifico a combattere i giapponesi. Tornerà agli studi soltanto nel '46, dopo tre anni a bordo di una nave militare. A Detroit si laurea in filosofia e in letteratura anglosassone. Nel frattempo inizia a lavorare in un'agenzia pubblicitaria, mentre in privato si dà alla scrittura narrativa. Il primo successo letterario arriva nel '53, quando pubblica il primo romanzo, The Bounty Hunters. Da questo momento, Leonard non smette più di scrivere. La sua attività creativa è frenetica, incessante. Le parole sembrano divorarge la realtà. Tra il '53 e il '61 pubblica trenta racconti lunghi, quattro romanzi e due sceneggiature cinematografiche. Il suo rapporto elettivo con Hollywood è precoce e, negli anni a venire, ne farà un erede di Faulkner e Fitzgerald, almeno per ciò che riguarda la messa a punto cinematografica dei suoi romanzi, fino al punto di diventare, a fine secolo, il migliore e il più prolifico narratore per Hollywood.
Nel 1961 il suo romanzo Hombre viene eletto miglior western della storia della letteratura. Piovono soldi e Leonard può incominciare a fare della scrittura la sua unica professione. Tuttavia il genere western è già ai suoi ultimi fuochi e Leonard deve impegnarsi in una sorta di riciclaggio di se stesso. Scrive allucinanti sceneggiature per film educational prodotti dall'Enciclopedia Britannica e partecipa ad altrettanto assurde operazioni di cinema condotte da industrie e macroagenzie pubblicitarie. E' il momento della svolta. Leonard abbandona la letteratura western e incomincia a dedicarsi al noir e alla crime story. Il primo romanzo di questa nuova stagione è The Big Bounce, a cui seguono, tra i Settanta e la prima metà degli Ottanta, Fifty-two Pickup, City Primeval, Stick e LaBrava. La consacrazione ad autore di bestseller arriva nel 1985, con la pubblicazione di Glitz, che gli frutta una cover story su Newsweek. Da questo momento in poi, Elmore Leonard diventa uno degli autori più importanti d'America. Ogni titolo è semileggendario. La sua scrittura feroce, i suoi plot perfetti e disastrati affascinano il pubblico di lettori e di cinespettatori. Basta scorrere l'elenco dei suoi ultimi romanzi, per verificare la prodigiosa osmosi tra letteratura e cinema di cui Leonard è protagonista: Touch, Freaky Deaky, Killshot, Get Shorty (protagonista è John Travolta), Maximum Bob, Rum Punch (è Jackie Brown (per la regia di Tarantino), Pronto, Riding the Rap, Out of Sight (prova d'attore di George Clooney) e Cuba Libre (quest'ultimo noto al pubblico cinematografico col titolo di Fargo, per la regia dei fratelli Cohen) vengono trascinati con successo su grande schermo.
Per ben tre volte Elmore Leonard è stato insignito del prestigioso Edgar Allan Poe Award, dedicato al mystery e al thriller: per The Switch nel '78; per Split Images nell'81; per LaBrava nell'83.
Elmore Leonard è padre di cinque figli e nonno di nove nipoti. Vive nel Michigan, nei dintorni di Detroit.