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Catherine Colomb: Il tempo degli angeli
![]() E' uscito per i tipi Casagrande Il tempo degli angeli, romanzo di Catherine Colomb che fu pubblicato nel '62 da Gallimard, mentre già un fumus fascinoso avvolgeva la figura della scrittrice, un'outsider che evocava tonalità da leggenda. E' un romanzo che utilizza una voce differente rispetto alla produzione narrativa di Colomb, nota per l'appassionante scavo psichico e per una resa stilistica (dialogo/monologo fluviale con sbalzi e salti violenti che imprimono scosse sismiche in profondità e superficie) che hanno ottenuto alla scrittrice elvetica una sorta di culto non soltanto femminile - diciamo una Schwarzenbach meno tumultuosamente isterica. Il tempo degli angeli costituisce il terzo passo di una trilogia iniziata con Castelli d'infanzia e proseguita con Gli spiriti della terra (il primo già edito e il secondo prossimamente pubblicato sempre da Casagrande).Profonde differenze separano Il tempo degli angeli dalle due stazioni che lo precedono nel disegno della trilogia narrativa a cui Catherine Colomb lavorò dal '45 al '62. Anzitutto, una maggiore linearità, perfino una secchezza stilistica che allontana il racconto dalle sinuose contorsioni di proustismo psicologico di cui Colomb fu magistrale interprete.
E' una vicenda familiare a fare da sfondo e da meccanismo occasionale che permette all'autrice di scatenare la sensibilità quasi morbosa con cui la scrittrice svizzera ha indagato la tortuosità ossessiva e le paludi emotive in cui sono costretti e si costringono gli uomini: una rete psichica sorprendente, in cui non mancano chiari di luce, ma da cui è quasi impossibile sfuggire a una prigionia che, nella sua apparente fragilità, manifesta una inossidabile renitenza a sciogliersi. In questa rete di livori, rancori, disastri nevrotici, passionalità sballate che restano senza risposta, piaceri sfinenti e buchi di empatia, Colomb iscrive una saga familiare che, a tratti, ascende a una gelidità alla Bernhard, anche se non esiste qui l'ambizione di individuare zone disumane nell'umanità: tutto umano, troppo umano nello scandaglio emotivo che viene praticato in questo Il tempo degli angeli. La scena familiare è complessa, narrativamente strutturata secondo incastri uno interno all'altro: c'è un patrimonio ereditato da dividere, due fratelli agghiaccianti e isolati in un bozzolo di solitudine raccapricciante, il terzo fratello considerato drop out, un'artista di circo con cui il toccatello vorrebbe sposarsi, vitigni malati di una immedicabile peronospera, un cadavere che somiglia al Graal e che dunque va ricercato secondo iniziatiche disperazioni e che si vedrà riservato l'onore (infatti si chiama Honoré) dell'eredità che tutto ha mosso e che niente ha cambiato. Il senso di soffocamento che Catherine Colomb induce nel lettore attraverso rapidissimi, incisivi dialoghi che, talora, toccano apici di implicità espressionista, è uno degli esiti più interessanti della strategia narrativa con cui la scrittrice ha deciso di essenzializzare i propri assalti e di acuminare le lame che ha a disposizione. Un dialogo esemplare a pagina 150: - Sei tu, Barbara? Tendeva le braccia verso i rosai. - Barbara, rispondi. So che sei tu. Riconosco il tuo passo. Dove vai, figlia, mia? - Sei in ritardo. - Che vuoi, Daniel, ho dovuto evitare il vecchio in giardino. - Ma... ma è pur sempre tuo padre. Cieco, per giunta. - E' colpa sua. Se non avesse... Sbrighiamoci, sono ghiacciata. - Fra poco avrai caldo, anzi, molto caldo. Questo movimento di contrapposizione per giustapposizione di temi, inquietudini e rivelazioni oscure è tipico del fraseggio di Colomb, in piena mimesi del processo con cui i contenuti inconsci tendono a cristallizzarsi. Poiché questa è la verità della scrittura tutta di Catherine Colomb: non è una scrittrice dell'inconscio, ma di ciò che altalenando si irrigidisce nel limbo chiaroscuro in cui il conscio e l'inconscio entrano in osmosi e tendono a distinguersi. Di un simile, contraddittorio racconto, Catherine Colomb è stata interprete magnetica e altissima. Catherine Colomb - Il tempo degli angeli - Casagrande - 16 euro Inviato da giuseppe genna , Venerdì 6 Giugno 2003
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