
Uno dei più grandi autori viventi scozzesi è Iain Banks, nato a Dunfermline il 16 febbraio 1954. Il padre è ammiraglio, la madre una pattinatrice sul ghiaccio. Iain è figlio unico, ma inserito in un contesto familiare ampio, stracolmo di zii, zie, cugini, nipoti.
Iain Banks trascorre infanzia e giovinezza tra North Queensferry e Gourock. Si laurea alla Stirling University, che frequenta dal '72 al '75, in letteratura inglese. Sbarca il lunario come può, facendo di tutto, dal portinaio al fattorino, da uomo delle pulizie a giardiniere.
Nel '75 inizia a viaggiare per l'Europa, in autostop. Si ferma in Scandinavia e passa un lungo periodo in Marocco. Lavora, per un anno circa, nell'industria statale inglese dell'acciaio, presso la Nigg Bay: un ambiente che ispirerà la creazione del geniale romanzo d'esordio, The Wasp Factory (1984). Torna in Scozia, lavora per l'IBM. Dopo sei mesi viene licenziato. Siccome in Scozia non riesce a trovare lavoro, emigra nuovamente a Londra, nell'84. E' l'anno in cui pubblica il suo primo libro, The Wasp Factory, che ha un lusinghiero successo di critica e di pubblico. Si trasferisce nel Kent, dove inizia la scrittura di genere fantascientifico, differenziando la propria firma con l'inserimento, tra Iain e Banks, di una "M." che sta per Menzies, un antico nome di famiglia. Dall'88 Banks vive a Edimburgo.
Scrittore apprezzatissimo di romanzi tradizionali (per quanto effettivamente trasgressivi nei temi e nei toni) e narrazioni di fantascienza, Banks ha il pregio di dispiegare a pieno una fantasia al tempo stessa fertilissima e morbosamente paranoica, come testimoniano le reazioni alla pubblicazione di The Wasp Factory, un'impressionante microsaga che sconvolse il pubblico inglese con i suoi assassinii di bambini, torture su animali e crudeltà generalizzata.
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