Paul Bowles è nato a New York, il 30 dicembre 1910. Interessato soprattutto alla musica, in giovanissima età, è stato allievo di Aaron Copland, dal quale è stato iniziato a un'esistenza nomade. Dapprima impegnato soltanto marginalmente nell'attività letteraria, è colpito da un maligno giudizio di Gertrude Stein su alcune poesie, e decide di intraprendere studi dedicati alla scrittura.
Tali studi non vengono disgiunti da una fervida e intensa vitalità, che lo porta, via via, nelle maggiori capitali europee, dove entra in contatto con intellettuali differenti tra loro e tuttavia contrassegnati da un inesausto spirito di ricerca, da Pound agli esistenzialisti, dai surrealisti ai poeti dell'avanguardia tedesca.
L'incontro con il suo luogo mitico, tuttavia, è folgorante. Il viaggio a Tangeri, in Marocco, lo impressiona al punto tale che cercherà di tornarci in continuazione, fino a stabilirvisi definitivamente nella seconda parte della sua avventurosa vita. Che è sì avventurosa, ma contrassegnata da un incontro decisivo che è assolutamente borghese: ricoverato a New York, conosce Jane Auer, che presto sposa.
Sua moglie è la spalla ideale per le escursioni avventurose di Bowles. E' scrittrice e, al momento, ben più di successo del marito. Con lui condivide una sensualità potente, che porta i coniugi Bowles a fare coincidere l'attività erotica con quella creativa, secondo la migliore tradizione della bohème americana.
Con The Sheltering Sky (Il tè nel deserto, TEA), pubblicat o nel 1949 e portato in versione cinematografica da Bernardo Bertolucci nel 1990, Bowles pubblica il primo libro di grande successo, e viene osannato dai ribelli dell'on the road, che ne fanno un mito insieme alla rivolta, letteraria ed esistenziale, propugnata dalla Beat Generation.
Paul Bowles è autore di romanzi e traduzioni, soprattutto dallo scrittore marocchino Mohammed Mrabet.