Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
GIORGIO CAPRONI
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Società delle Menti > Autori A-L > Giorgio Caproni
  GIORGIO CAPRONI

Caproni Una poesia che si fa sempre più musica, sempre più trillo al di là del significato. E, al tempo stesso, una poesia di immagini potenti, di strutture (anche allegoriche) ambiziose. Un alto tentativo di unificare la tradizione lirica con quella epica: è l'opera di Giorgio Caproni, il più schivo tra i poeti del Novecento, vicino - in questo pudore estremo, che abbatte ogni facilità di scrittura - a Vittorio Sereni e, anche, ad Andrea Zanzotto, pure lontanissimo per molti versi da Caproni.
Giorgio Caproni nacque a Livorno il 7 gennaio 1912. Nel marzo del 1922 la famiglia si trasferì a Genova dove il giovane terminò gli studi e frequentò la Facoltà di Magistero, dedicandosi contemporaneamente allo studio del violino e seguendo le lezioni di filosofia di Giuseppe Rensi. Nel 1936 pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Come un'allegoria. Commesso, impiegato, e infine maestro elementare, nel 1938 si trasferì con la moglie Rina, a Roma, dove continuò a fare il maestro fino al 1973, vivendo appartato e tenendosi lontano dai salotti letterari. Dopo la guerra e la resistenza, spinto anche da necessità d' ordine economico, collaborò a numerose riviste come "L'Unità", "Mondo operaio", "Avanti!","Italia socialista", "Il lavoro nuovo", "La fiera letteraria", ecc, con articoli, racconti, traduzioni. Intensa fu infatti anche la sua attività di traduttore di prosa e di poesia soprattutto dal francese. Tradusse tra l'altro Il tempo ritrovato di Proust, I fiori del male di Baudelaire, Morte a credito di Celine, Bel-ami di Maupassant, e poi Genet e Apollinaire.
Vinse diversi premi letterari fin dalla pubblicazione delle Stanze della funicolare (premio Viareggio), ma il vero successo gli arrise solo nel 1975, con Il muro della terra (premio Gatto e premio Jean Malrieu Etranger, per il miglior libro tradotto in francese), e successivamente con il Franco cacciatore, che vinse i premi Montale e Feltrinelli. Nel 1984 ricevette la laurea honoris causa in Lettere e Filosofia presso l'Università di Urbino e nel 1985 la cittadinanza onoraria di Genova, città che influenzò profondamente il suo spirito e la sua produzione poetica. Nel 1986 ottenne i premi Chianciano, Marradi Campana e Pasolini, per la raccolta Il conte di Kevenhuller, potente meditazione teologica in forma di versi, che recupera il senso autentico dell'allegoria tradizionale.
Caproni si è spento a Roma il 22 gennaio 1990.

  I SUOI LIBRIin associazione con: InternetBookshop
• Puoi ordinare on line tutti i titoli di Giorgio Caproni

Come un'allegoria
Ballo a Fontanigorda
Finzioni
Cronistoria
Il passaggio d'Enea
Il seme del piangere
Congedo del viaggiatore cerimonioso
Il muro della terra
Il franco cacciatore
Il Conte di Kevenhuller
Res Amissa
Poesie (1932-1991)

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.