La voce di Heaney è una melodia grave e meditabonda, che risuona dal profondo di una lingua carica di memorie come è quella irlandese. Per l'Irlanda (come per il Galles e per la Scozia) la questione linguistica si lega indissolubilmente a quella nazionale e a quella letteraria. Il riconosimento dato dall'Accademia di Stoccolma a Heaney (come quello conferito a Derek Walcott o a Joseph Brodsky, l'uno caraibico, l'altro presule russo) stabilisce il primato dell'anglosassone delle periferie: l'inglese di Heaney e quello di Walcott sono, a sentire il parere di Brodsky, le lingue più innovative dell'intera area del Commonwealth.
Provare a sentire per credere: