Il 26 aprile 1564 viene battezzato nella chiesa di Stratford-upon-Avon, William Shakespeare, secondo Harold Bloom "il più grande autore della tradizione occidentale".
Poco o nulla si sa dell’infanzia e della prima giovinezza di Shakespeare. Probabilmente seguì studi regolari, fino a quando non fu costretto forse a lasciarli per la rovina finanziaria del padre, che poté essere causata dalle pesanti multe imposte ai recusants, coloro che rifiutavano di seguire i riti della religione anglicana: John Shakespeare, il padre di William, era quasi certamente cattolico.
Il 28 novembre 1582 viene celebrato il matrimonio tra il diciottenne WS e Anne Hathaway, ventiseienne. L'anno successivo nasce Susan, la prima figlia della coppia, e un anno dopo vengono alla luce due gemelli, di cui uno non riesce a sopravvivere.
Tra il 1586 e il 1592 Shakespeare si reca a Londra dove si afferma come attore e uomo di teatro.
Nel 1592 WS è ormai un attore e un drammaturgo affermato; si sa che il 3 marzo viene rappresentata la prima parte dell’Enrico VI, e la sua fama è già tale da dare ombra agli altri autori. Ma incombe la peste: nel '93 l’epidemia costringe alla chiusura dei teatri londinesi. William pubblica un poemetto, Venere e Adone, dedicato a Henry Wriothesley, conte di Southampton. Il suo secondo poemetto, pubblicato nel 1594, con il medesimo dedicatario, si intitola Lucrezia violata (The Rape of Lucrece); i due poemetti sono le sole opere di cui si sa che Shakespeare abbia curato la pubblicazione personalmente.
Intanto sono riaperti i teatri. Viene organizzata, in forma di cooperativa in cui gli attori partecipavano, con quote, alle spese e agli utili, la compagnia dei Lord Chamberlain’s Men, di cui entra a far parte anche William. Richard Burbage ne è il primo attore.
Nel 1598 Francis Meres pubblica il trattato Palladis Tamia, paragonando gli antichi e i moderni: Shakespeare viene ripetutamente citato come autore di grande importanza e il suo nome è accompagnato da un elenco delle opere (si accenna anche a Sonetti non ancora pubblicati): I due gentiluomini di Verona, gli Equivoci, Pene d’amor perdute, Pene d’amore conquistate, il Mercante di Venezia, Riccardo II, Riccardo III, Enrico IV, Re Giovanni, Tito Andronico, Romeo e Giulietta.
Nel 1603, alla morte di Elisabetta il successore, Giacomo I d’Inghilterra prende sotto la sua diretta protezione la compagnia del Lord Ciambellano che assume il nome di King’s Men. William Shakespeare è fra i principali "azionisti" della compagnia, ma il suo nome non figura più tra gli interpreti dei nuovi drammi rappresentati. I King’s Men hanno ormai a loro disposizione due teatri, il Globe e un teatro al chiuso, a Blackfriars.
Mentre Shakespeare sforna uno dietro l'altro i suoi capolavori teatrali, nel 1609 vengono pubblicati i Sonetti. WS fa ritorno a Stratford.
Il 25 marzo 1616 Shakespeare fa testamento lasciando il grosso della sua sostanza alla figlia Susan, al marito di lei e alla nipotina Elizabeth; tra gli altri lasciti, ve ne sono anche per Ben Jonson e per gli attori John Heminge e Henry Condell. Il 23 aprile S. muore e viene sepolto nella chiesa della Santa Trinità di Stratford dove era stato battezzato.
Più di duecento titoli compongono la bibliografia di William Shakespeare tradotta in italiano.
Le allegre comari di Windsor
Romeo e Giulietta
Quaranta sonetti di William Shakespeare
Macbeth
Tito Andronico
Enrico VI
Tutto è bene quel che finisce bene
Riccardo III
Sogno di una notte di mezza estate
Quaranta sonetti
Giulio Cesare
Re Lear. Il dramma della vecchiaia
Primo Amleto
Amleto
Sonetti
Romeo e Giulietta-Amleto-Otello
Otello
Tutto il mondo è un palcoscenico
La tragedia della passione
I due gentiluomini di Verona
Timone d' Atene
Re Giovanni
Tragedie e commedie
Molto rumore per nulla
Riccardo II
La commedia degli errori
Troilo e Cressida
Cimbelino
I due nobili cugini
Antonio e Cleopatra
Capolavori. Vol. 1
Capolavori. Vol. 2
Giulio Cesare
La dodicesima notte ovvero quel che volete
Pene d' amor perdute
Enrico V
A piacer vostro
Il mercante di Venezia
La bisbetica domata
La tempesta
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