8 febbraio 1888: Giuseppe Ungaretti nasce ad Alessandria d'Egitto da genitori lucchesi. Nella città natale trascorre l'infanzia e i primi anni della giovinezza.
Frequenta l'Ecole Suisse Jacot, dove viene a contatto per la prima volta con la letteratura europea e dove conosce il grande amico Mohammed Sceab, futuro dedicatario.
Nel 1912 si trasferisce in Italia, pronto a uscirne per compiere studi di diritto a Parigi e poi tornare in Egitto. A Parigi è raggiunto da Mohammed Sceab, suicida dopo qualche mese. Si iscrive alla facoltà di lettere della Sorbona. Frequenta i maggiori caffè letterari di Parigi, diventa amico di Apollinaire, al quale si lega di profondo affetto. E' in contatto con il gruppo fiorentino che, staccatosi dalla Voce, ha dato vita a Lacerba.
Rientrato in Italia per prendere un titolo di studio, si sposta poi a Milano dedicandosi all'insegnamento della lingua francese in una scuola secondaria e scrive le sue prime poesie: faranno parte della sezione Ultime che apre L'Allegria. Le prime liriche sono edite su Lacerba nel '15. Lo stesso anno, Ungaretti viene richiamato e inviato sul fronte del Carso e su quello francese dello Champagne. La prima poesia dal fronte (del Porto Sepolto) è datata 22 dicembre 1915. Trascorre il 1916 tra prima linea e retrovie; scrive tutto il Porto Sepolto, che viene pubblicato presso una tipografia di Udine. Quindi, il suo reggimento viene trasferito in Francia: va spesso in licenza a Parigi; cura anche la pubblicazione di un giornale per i soldati. Nel '19 pubblica con Vallecchi, a cura di Ettore Serra, l'edizione provvisoria della raccolta Allegria di Naufragi (quella definitiva uscirà nel 1931). Compone il saggio sul PetrarcaVerso un'arte nuova classica. Si sposa con Jeanne Dupoix.
Dal '20 ritorna a Roma. Collabora alle riviste La Ronda, Tribuna, Commerce. Nel '23 pubblica, con il titolo Il Porto Sepolto, una nuova edizione de L'Allegria; include le liriche composte tra il 1919 e il 1922 e la prima parte del Sentimento del Tempo. La prefazione è di Benito Mussolini.
Bisogna attendere dieci anni per l'uscita di un nuovo libro di Ungaretti, nel frattempo divenuto poeta di livello europeo: nel 1933 pubblica con Vallecchi, Sentimento del Tempo. Viaggia moltissimo: in Francia, Belgio, Olanda, Spagna. Nel 1936 dà alle stampe il volume Quaderno di traduzioni che comprende testi di Gòngora, Blake, Eliot, Rilke, Esenin. Il Pen Club lo invita a tenere una serie di lezioni in Sud America. In Brasile gli viene assegnata la cattedra di Letteratura Italiana presso l'Università di San Paolo, che terrà fino al 1942. Esce l'edizione compiuta del Sentimento del Tempo, da novissima (poesie tra il 1919 e il 1935).
Nel 1942 rientra in patria. E' nominato Accademico d'Italia; gli viene conferito un insegnamento universitario a Roma per "chiara fama". Mondadori inizia la pubblicazione delle sue opere sotto il titolo generale Vita d'un uomo. Due anni dopo, esce la traduzione di 22 sonetti di Shakespeare (nel 1946 esce, nella collana Lo Specchio di Mondadori, la traduzione 40 sonetti dal Bardo).Nel '47 pubblica con Mondadori Il Dolore.
1950: esce la nuova raccolta di poesie alla quale, con abbozzi, aveva cominciato a lavorare fin dal 1935, La Terra Promessa.
Leone Piccioni cura il volume Il Taccuino del Vecchio, pubblicato da Mondadori con prefazione di Jean Paulhan e testimonianze critiche di Pound, Spitzer, Moore, Eliot. Con Fautrier e Paulhan compie una specie di giro del mondo in aereo, con lunga sosta in Giappone.
Nel 1961 escono le prose di viaggio del Deserto e dopo, che riprendono e ampliano quelle già edite del Povero nella città. Nel 1964 tiene, come visiting professor, presso la Columbia University, una serie di lezioni e stringe amicizia con letterati e pittori beat del Village newyorkese. L'anno successivo esce da Mondadori il volume Visioni di William Blake, traduzione delle opere del poeta inglese.
In occasione degli ottant'anni ('68) riceve solenni onoranze da parte del governo italiano: a Palazzo Chigi è festeggiato dal presidente del Consiglio Moro e da Montale e Quasimodo. In suo onore, viene edito un numero unico di L'Herne. Presso Gallimard esce la raccolta di saggi Innocence et mémoire, tradotta da Philippe Jaccottet. Viaggia negli Stati Uniti, in Svezia, in Germania. Nel settembre esce il volume mondadoriano che comprende Tutte le poesie.
Giuseppe Ungaretti muore a Milano la notte tra l'1 e il 2 giugno.