Lalba corre per entrambi
lest il suo convegno purpureo
mantiene con la collina
il mezzodì svolge il suo blu
finché una sola ampiezza
copre due remotissimi
né la notte dimentica
di accendere una lampada per ciascuno
su lucignoli lontanissimi
il nord il suo segno ardente
innalza nello iodio
finché entrambi possono vederlo
le braccia tenebrose della mezzanotte
stringono emisferi, e case
e così
uno sul suo petto
e una sul suo orlo
entrambi dormono
[712]
Poiché non potevo fermarmi per la morte
essa gentile si fermò per me
la carrozza conteneva solo noi due
e limmortalità.
Viaggiammo lenti lei non aveva fretta
e io avevo messo da parte
il lavoro, e il riposo anche,
per la sua cortesia
Passammo la scuola, dove bambini correvano
in cerchio in ricreazione
passammo i campi di grano attonito
passammo il sole al tramonto
o piuttosto esso passò noi
le rugiade scesero con un brivido gelido
poiché era solo garza la mia gonna
lo scialle solo tulle
Sostammo davanti a una casa che sembrava
un rigonfiamento nel terreno
il tetto era appena visibile
il cornicione nel terreno
Da allora sono secoli e tuttavia
sembra più breve del giorno
in cui prima sospettai che le teste dei cavalli
fossero verso leterno
[713]
Fama da me stessa, se giustifico,
ogni altro plauso sarebbe
superfluo un incenso
senza necessità
Fama da me stessa, mancare anche se
il mio nome fosse altrove supremo
sarebbe un onore disonorato
un diadema futile
[721]
Dietro me strapiomba leternità
davanti a me limmortalità
io stessa il termine in mezzo
la morte solo il grigio che sopraggiunge dallest,
e nellaurora si dissolve e scompare,
prima che lovest si apra
Cè un regno dopo dicono
in perfetta ininterrotta monarchia
il cui principe di nessuno è figlio
lui stesso la sua imperitura dinastia
lui stesso se stesso diversifica
in divina replica
Perciò vi è miracolo davanti a me
e miracolo dietro in mezzo
un crescente della luna nel mare
con mezzanotte a nord di essa
e mezzanotte a sud di essa
e nellaria un uragano
[722]
Dolci monti voi non mi dite bugie
mai mi respingete mai fuggite
quegli stessi occhi immutati
volgono su di me quando fallisco o fingo,
o pronuncio invano i nomi regali
il loro lento lontano sguardo violetto
Mie forti madonne abbiate cara
la monaca incostante sotto la collina
la cui vocazione è a voi dedicata
la cui ultima devozione quando il giorno
impallidisce nel firmamento
è alzare la fronte a voi
[724]
È facile inventare una vita
Dio lo fa ogni giorno
la creazione solo il divertimento
della sua autorità
È facile cancellarla
la divinità parsimoniosa
difficilmente concederebbe leternità
alla spontaneità
Le forme estinte mormorano
ma il suo piano imperturbabile
procede qua inserendo un sole
là eliminando un uomo
[725]
Dove tu sei è casa
Kashmir o Calvario eguale
premio o vergogna
non bado al nome del luogo
purché io ci possa andare
Quel che tu fai è diletto
ceppo quanto gioco dolce
la prigionia contentezza
e la sentenza sacramento
se solo noi due stiamo insieme
Dove tu non sei è dolore
anche se bande di spezie volano
Quel che tu non fai disperazione
anche se Gabriele mi loda signore
[732]
Essa si mostrò allaltezza delle richieste di lui
depose i giocattoli della sua vita
per assumere lonorevole lavoro
di donna, e di moglie
se qualcosa le mancò nel nuovo giorno,
di ampiezza, o stupore
o prima aspettativa e se loro
nelluso si offuscò,
la cosa rimase non detta il mare
sviluppa perla, o alga,
ma solo a lui sono note
le profondità dove stanno
[736]
Ha qualcuno come me
investigando marzo
scoperto sul monte case nuove
e forse una chiesa
che non cerano, siamo certi
poco fa con la neve
e sono oggi quantè vero che esistiamo
ma questo come può essere?
Ha qualcuno come me
fantasticato chi siano
gli abitanti delle case
così attaccate al cielo
che sembra Dio debba essere
il vicino più prossimo
e il cielo comoda grazia
per dar spettacolo, o compagnia
Ha qualcuno come me
badato a preservare lincanto
evitando accuratamente quel posto
in ogni stagione dellanno,
tranne marzo è allora
che i miei villaggi si rivelano
e forse un campanile
e poi mai più agli uomini
[741]
Lespressione drammatica più vitale è il giorno qualunque
che sorge e tramonta intorno a noi
altre tragedie
periscono nel recitare
questa i migliori rappresentano
quando il pubblico si è disperso
e i palchi sono chiusi
Amleto a se stesso sarebbe Amleto
non avesse scritto Shakespeare
Anche se Romeo non desse notizia
della sua Giulietta,
sarebbe recitato infinitamente
dentro il cuore delluomo
lunico teatro conosciuto
che il padrone non può chiudere
[742]
Quattro alberi su un campo solitario
senza disegno
o ordine, o azione apparente
rimangono
il sole di mattina li incontra
e il vento
vicino più prossimo non hanno
che Dio
Il campo dà loro spazio
essi a lui attenzione di viandante
di ombra, forse di scoiattolo
o ragazzo
Quale la loro azione nella natura complessiva
quale piano
essi individualmente ritardino o compiano
ignoto
[747]
Cadde tanto in basso nella mia considerazione
che lo udii battere in terra
e andare a pezzi sulle pietre
in fondo alla mia mente
ma rimproverai la sorte che lo abbatté meno
di quanto denunciai me stessa,
per aver tenuto oggetti placcati
sulla mensola degli argenti
[749]
Tutto, salvo la morte, può essere aggiustato
dinastie riparate
sistemi ricondotti nel loro solco
cittadelle dissolte
rovine di vite seminate di colori
da primavere successive
la morte a se stessa eccezione
da mutamento è esente
[754]
La mia vita era rimasta un fucile carico
negli angoli finché un giorno
il proprietario passò identificò
e mi portò con sé
e ora vaghiamo per boschi sovrani
e ora cacciamo la cerva
e ogni volta che parlo per lui
le montagne rispondono pronte
e se sorrido, luce così cordiale
brilla sulla vallata
è come se un viso vesuviano
manifestasse piacere
e quando di notte dopo la buona giornata
proteggo la testa del mio padrone
è meglio che avere condiviso
un profondo guanciale di piume
Al nemico di lui sono mortale nemica
nessuno fa mai unaltra mossa
se lo fisso con un occhio giallo
o un pollice imperioso
Per quanto io più a lungo di lui possa vivere
egli deve vivere più a lungo di me
poiché ho solo il potere di uccidere,
senza la capacità di morire
[756]
Una benedizione ebbi, di tutte le altre
tanto maggiore ai miei occhi
che smisi di misurare soddisfatta
di questa grandezza incantata
era il limite del mio sogno
il fine della mia preghiera
una gioia perfetta paralizzante
appagata come la disperazione
Non seppi più mancanza o freddo
entrambi divenuti fantasmi
per questo nuovo valore nellanima
suprema somma terrestre
Il cielo in basso il cielo in alto
oscurò con un blu più acceso
le latitudini della terra si piegarono dal peso
il giudizio perì anchesso
Perché la felicità tanto lesini
perché il paradiso sia differito
perché le maree ci siano offerte a tazzine
su questo non speculo più
[764]
Il presentimento è quellombra lunga sul prato
segno che i soli tramontano
avvertimento allerba spaventata
che loscurità sopraggiunge
[768]
Quando sperai, ricordo
giusto il posto dovero
una finestra verso occidente
laria più tagliente era buona
nessun nevischio poteva mordermi
nessun gelo raffreddarmi
la speranza mi teneva calda
non uno scialle Merino
Quando temetti ricordo
giusto il giorno che fu
i mondi si stendevano al sole
ma la natura era gelo
ghiaccioli freddi e blu
mi pungevano lanima
gli uccelli cantavano lodi dovunque
solo io ero muta
E il giorno che disperai
questo se lo dimentico
la natura dimenticherà che è notte
dopo che scende il sole
il buio intersecherà il suo viso
e le spegnerà gli occhi
la natura esiterà prima
che la memoria e me
[782]
Cè un piacere arido
diverso dalla gioia
quanto il gelo dalla rugiada
elementi simili
eppure uno diletta i fiori
e laltro i fiori aborrono
il miele migliore cagliato
non vale nulla allape
[788]
Gioia aver meritato il dolore
per meritare il sollievo
gioia essere periti a ogni passo
per abbracciare il paradiso
grazia guardare il tuo volto
con questi occhi antiquati
meglio di quanto potrebbero dei nuovi
per quanto acquistati in paradiso
perché ti hanno guardato in passato
e tu li hai guardati
attestatemi testimoni castani
che i tratti siano immutati
Così rapido eri, presente
così infinito nello scomparire
lapparizione di un oriente
rinviata dal mattino
Laltezza la ricordo
era pari alle colline
la profondità mi sincise nellanima
come le alluvioni su una ruota bianca
per turbarmi finché il tempo
abbia deposto lultima decade,
e turbandomi farsi attuale per durare
almeno uneternità
[792]
Attraverso langusto passo della sofferenza
i martiri calmi andarono.
I piedi sulla tentazione
i volti sul loro Dio
Uno stuolo solenne santo
intorno cui la convulsione balenava
innocua come scia di meteore
sullorbita di un pianeta
La loro fede il sempiterno patto
la loro aspettativa serena
così lago al nord magnetico
si porta nellaria polare!
[793]
Il dolore è un topo
sceglie lintercapedine nel petto
per nido timido
ed elude la caccia
Il dolore è un ladro rapido nel trasalire
tende lorecchio per cogliere un suono
di quel vasto buio
che ha trascinato la sua vita indietro
Il dolore è un giocoliere ardito nellesibirsi
perché se esita locchio per di lì
non colga i suoi lividi siano uno o tre
Il dolore è un buongustaio moderato nel lusso
Il dolore migliore non ha lingua
prima che parli bruciatelo in piazza
le sue ceneri lo faranno
forse se rifiutano come sapere
ormai nemmeno la tortura ne caverebbe una sillaba.