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  KAHLIL GIBRAN

Massime spirituali

Gibran Le possibilità che una lingua ha di rivivere giacciono nel cuore del poeta, sulle sue labbra, tra le sue dita. Il poeta è l’intermediario tra capacità creativa e uomini. È il filo che trasmette notizie dal mondo dello spirito al mondo dell’esperienza. Il poeta è padre e madre della lingua, che lo segue ovunque lui vada. E quando il poeta muore, essa rimane china sulla sua tomba, piangente e desolata, finché non giunge un altro poeta a risollevarla.
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La sventura dei figli è nei doni dei genitori. Chi non li rifiuta rimane schiavo della Morte sino alla morte.
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Il tremito degli uomini scossi dalla tempesta della vita li fa sembrare vivi. In realtà sono già morti sin dal giorno della nascita: giacciono senza sepoltura e dai loro cadaveri si alza fetore di putredine.
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I morti tremano dinanzi alla tempesta, i vivi procedono con la tempesta.
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Sono strani individui gli adoratori di se stessi: adorano infatti una carogna.
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Nell’anima ci sono misteri tali che nessuna ipotesi può farli trapelare, né alcuna congettura può lasciarli indovinare.
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Poiché è nato nella paura e vive come un vile, l’uomo si nasconde negli anfratti della terra quando vede avvicinarsi la tempesta.
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L’uccello ha una virtù che l’uomo non possiede. Gli uomini infatti vivono nella trappola di leggi e tradizioni che si sono costruiti, mentre gli uccelli vivono secondo la legge naturale di Dio, quella stessa che fa ruotare la terra intorno al sole.
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Credere è una cosa, agire un’altra. Molti parlano come se fossero mare, quando la loro vita è acqua stagnante. Altri sollevano il capo più in alto della cima delle montagne, mentre la loro anima si aggrappa alle buie pareti delle caverne.
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Il culto non esige né isolamento né solitudine.
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La preghiera è il canto del cuore che si fa strada verso il trono di Dio, anche quando s’impiglia nei lamenti di migliaia di anime.
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Dio ha creato il nostro corpo come tempio per l’anima; perciò occorre mantenerlo sano e pulito, affinché sia degno della divinità che vi abita.
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Come sono distante dagli uomini, quando sto con loro; e come sono vicino, quando gli uomini sono lontani.
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La gente approva la maternità solo quando indossa una veste conforme alle sue regole.
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L’amore, come la morte, cambia ogni cosa.
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L’anima di certa gente è simile a una lavagna di scuola su cui il Tempo scrive simboli, regole ed esempi che vengono subito cancellati da una spugna bagnata.
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L’essenza della musica è in quella vibrazione che rimane nell’orecchio quando il cantante ha ormai terminato l’ultima nota e il suonatore ha cessato di sfiorare le corde.
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Che dire di colui che si fa prestare da me del denaro e con quello acquista una spada per colpirmi?
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Il mio nemico mi ha detto: "Ama il tuo nemico". Gli ho obbedito: ho amato me stesso.
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Disse il nero al bianco: "Se tu fossi grigio, sarei clemente nei tuoi confronti".
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Molti, pur conoscendo il prezzo di ogni cosa, ne ignorano il valore.
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La storia di ogni uomo è scritta sulla sua fronte, ma in una lingua che nessuno sa leggere se non chi è illuminato da rivelazioni.
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Mostrami il volto di tua madre e ti dirò chi sei.
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Conosco suo padre: come puoi pensare che non conosca lui?
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La libertà, per chi se ne vanta, è schiavitù.
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Alcuni mi ringraziano pubblicamente, non per esprimere gratitudine, ma per mettere in mostra la loro perspicacia: sono stati così bravi da comprendere il mio talento.
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Il buon gusto non consiste nell’effettuare la scelta giusta, ma nel percepire, riguardo a un qualsiasi oggetto, la naturale sintesi tra sue qualità e quantità.
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La durezza di alcuni è preferibile alla delicatezza di altri.
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Quando gli uomini detestano ciò che non riescono a comprendere, sono come malati febbricitanti, al palato dei quali anche il cibo più prelibato risulta sgradevole.
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Amo il morbido volto dei bambini; così come amo l’ispido mento degli adulti, purché siano veramente usciti dalla culla e dalle fasce infantili.
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Il lupo assale l’agnello nell’oscurità della notte, ma di giorno rimangono le macchie di sangue ad accusarlo.
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La persecuzione, per l’uomo retto, non è una sofferenza, né l’oppressione ha il potere di annientare colui che si trova dal lato diritto della Verità. Socrate era sereno mentre beveva il veleno; Stefano sorrideva mentre lo lapidavano. Ciò che veramente ci turba è la nostra coscienza, che soffre se la contrastiamo e perisce se la inganniamo.
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Il trascorrere dei secoli calpesta le opere dell’uomo, ma non cancella i suoi sogni, né indebolisce i suoi impulsi creativi. Questi si mantengono, in quanto fanno parte dell’Eterno Spirito, benché si nascondano o si assopiscano di quando in quando, imitando il sole al calar della notte e la luna all’alba.
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La giovane donna libanese è come una sorgente che sgorga dal cuore della terra e scorre attraverso vallate sinuose. Poiché non riesce a trovare uno sbocco verso il mare, si trasforma in un lago tranquillo, sulla cui superficie, che diventa sempre più grande, si riflettono le stelle che brillano e la lucente luna.
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Non sono forse sopravvissuto alla fame e alla sete, alla sofferenza e alla derisione, per amore di quella verità che il cielo ha destato nel mio cuore?
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La Verità è la volontà e il disegno di Dio nell’uomo.
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Seguirò la mia strada, ovunque mi condurranno il destino e la ricerca della Verità che è la mia missione.
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Colui che ha ricevuto la sua ricchezza in eredità ha costruito la sua dimora con il denaro sottratto al debole e al povero.
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Gli ultimi balzi di un uccello ferito a morte sono penosi, forzati e inconsapevoli; ma quelli che sono testimoni della macabra danza sanno bene cosa l’ha provocata.
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È un traditore colui che usa il Vangelo come minaccia per estorcere denaro... è un ipocrita colui che fa della croce una spada... un lupo travestito da agnello... un goloso che adora la tavola imbandita più dell’altare... è una creatura affamata d’oro quella che rincorre una moneta fino all’estremità più lontana della terra... è un imbroglione colui che deruba le vedove e gli orfani. È un essere mostruoso, con becco d’aquila, artigli di tigre, denti di iena e zanne di vipera.
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Dio ha posto nei cuori una fiaccola che arde di conoscenza e di bellezza; è grave colpa soffocare la fiamma e seppellirla nella cenere.
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Dio ha dotato lo spirito di ali, perché volassimo nel firmamento immenso di Amore e Libertà. Quanto è meschino mozzare le ali con le proprie mani e lasciare che lo spirito strisci come un verme sulla terra.



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