Ha ragione Enrico Brizzi quando dice che "il mondo del fumetto italiano ha perso dieci anni fa il suo Pelè e il suo Sid Vicious". Andrea Pazienza, nella nazionale dei disegnatori, la fascia di capitano se l'è meritata davvero, visto che i suoi fumetti sono uno dei prodotti più simpatici dell'industria culturale italiana. Esce in questi giorni un "cofanetto" che raccoglie tutte le avventure e i personaggi disegnati dall'ineguagliabile talento di Andrea: da Pertini a Zanardi, passando per l'indimenticabile Penthotal. Pompeo, il quarto dei volumi di grandi formato, viene invece spacciato per inedito, ma in realtà non è così: era già stato pubblicato nel 1987 dalla "Editori del Grifo", una casa editrice di Montepulciano. Che memoria corta hanno questi stampatori...
L'edizione della Baldini & Castoldi rende comunque giustizia al personaggio, di cui ripercorre la carriera artistica e la biografia personale. Una vera chicca per gli amanti del fumetto di qualità, che saranno disposti a sorbire l'esborso delle 99.000 lire necessarie per entrare in possesso dell'ambito faldone. Finalmente un'edizione che non ha niente a che vedere con le sordide operazioni commerciali di cui Pazienza è stato oggetto negli ultimi tempi, tra le quali splende per inettitudine "Paz" della premiata ditta Repetti e Cesari. Se Pazienza potesse disegnare la loro caricatura su "Il Male", ai sue pseudoeditori non la farebbe certo passare liscia.