L'ennesimo libro inutile di Dale Brown. Anzi, utile solo per perdere tempo. Patrick, giovane ingegnere che progetta armi segrete per i militari, viene a sapere che suo fratello è stato ferito durante una rapina. Mosso da sordida rabbia e dal desiderio di vendetta, incomincia a indagare per punire i responsabili del crimine. Per vincere le resistenze della polizia, si trasformerà in un invincibile super-robot, l'Uomo d'Acciaio, ricercato in ogni continente. La sua avventurà di giustiziere elettronico finirà nella polvere: Patrick cadrà preda della polizia, che non ama i vendicatori solitari.
Tutto come sopra: un libro inutile. Nonostante siano in molti a esaltare le doti di romanziere di Dale Brown, non si capisce per quale motivo questo ex capitano guerrafondaio dell'aviazione americana debba continuare a scrivere simili stupidaggini. La storia del vendicatore d'acciaio poi è a dir poco ridicola. Persino gli autori di Robocop, Automan o Terminator l'avevano pensata meglio. Per non parlare di Gibson, che ha creato un vero e proprio mondo virtuale basato su uomini da cyberspazio. Ci piacerebbe dire che Brown è uno scrittore antiquato e fuori luogo. Purtroppo per lui, non è nemmeno uno scrittore. Molti lettori se ne sono già accorti. Speriamo che sia lo stesso anche per chi lo pubblica.