Livio Fanzaga, il padre catodico di professione disk-jockey, si lancia in una nuova avventura editoriale. Non gli bastava lanciare i suoi "penitenziagite" (chissà se assomiglia a Salvatore?) dai microfoni di Radio Maria, adesso scrive anche un libro per ricordarci che siamo tutti zozzi fornicatori e facili prede del demonio. Ti fermi a guardare una vetrina illuminata? Indemoniato! Passa una bella ragazza (o un fusto da urlo) e ti giri a guardarlo? Figlio di Sodoma e Gomorra. Qualcuno dovrebbe spiegare a Padre Livio che la sua professione è quella di far santificare le feste e svolgere il ministero, non quella di portare sfiga al prossimo.
La parte più interessante del libro (eufemismo) è quella in cui Fanzaga ricostruisce l'evoluzione storica del comportamento del demonio, per concludere che nulla è cambiato e che le forze del male sono ancora presenti, anche se sotto forma diversa. All'inizio c'era il serpentello con la mela, negli anni Ottanta "La morte nera" di Guerre Stellari, adesso c'è Internet, la rete che raccoglie tutti i mali. E allora dobbiamo vigilare, stare con le lanterne accese, non sottovalutare la tentazione demoniaca, che è più vicina di quanto si possa pensare.
Grazie Padre Livio, per il suo richiamo. Il Falsario ci sarà di grande aiuto nel combattere le forze del male e lo terremo con noi quando ascolteremo le sue tiritere da Radio Maria. Con una mano sulla fronte (in segno di contrizione) e l'altra sulle palle.