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  GLI ADELPHI DELLA DISSOLUZIONE

Adelphi? Maurizio Blondet è un bizzarro signore, brizzolato, dalla barba composta, l'impeccabile completo grigio e una squalifica a vita firmata dall'Antisemitism Report, una graziosa pubblicazione internazionale politically correct che mette all'indice chi si è occupato in maniera sgradevole della storia del popolo ebraico. Che cos'ha fatto Blondet per irritare i vertici della comunità ebraica planetaria? Anni fa aveva scritto un saggetto, I fanatici dell'Apocalisse, dove, munito di ritagli del Corriere e delle maggiori testate europee, aveva ipotizzato che la destra estrema israeliana, con l'appoggio governativo, stesse tramando per ricostruire il Tempio distrutto da Vespasiano e si lasciasse andare a esperimenti di genetica per realizzare il corredo originale della stirpe di David. Questi deliri, probabilmente, non avrebbero meritato l'attenzione dei custodi dell'informazione antiebraica se, pochi anni dopo, Blondet non avesse azzeccato un clamoroso successo editoriale con la sua trilogia Complotti, la migliore sintesi all'italiana della teoria cospirativa che in America spopola e, a quanto pare, spopola anche da noi.
Marchiato come antisemita, il povero Blondet - giornalista del Giornale prima, di Avvenire poi - ha avuto l'impudenza di sfatare il mito Adelphi, dietro cui si nasconderebbe un complotto di matrice gnostica, massonica e anticattolica, fomentata dai Maghi Neri, oscurissima élite che impone al mondo la sua gestione tecnocratica e decivilizzante, che gronda morte e ritualità tenebrose. Le prove? A partire dalla tomba di Mattioli, padre putativo di Cuccia e antivaticanista di provata fede, ma sepolto nell'abbazia di Chiaravalle a Milano, fino ai testi di Calasso e gentil consorte, passando per una sconosciuta eresia ebraica che attecchì alla fine dell'impero ottomano, Blondet enumera indizi, allude ad atmosfere, suggerisce suggestioni. "La congettura può essere un genere letterario?" si chiede il maestro della dietrologia italiana. Noi ci chiediamo se la letteratura può non essere un genere della congettura: il che significa che consigliamo vivamente di leggere questo sogno (meglio: incubo) che esce oggi in nuova edizione.

Maurizio Blondet, Gli Adelphi della dissoluzione, Ares, 28.000 lire

  di Giuseppe Genna
   data: 9 mag 2000 protezione contenuti: assente Aiuto  

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