Ballestrini (nella foto, mentre prega) ha rotto le palle (lo scriviamo con due "l", Balestrini, perché così è più incisivo, un bel gioco neoavanguardista, no?). Insieme a lui hanno rotto anche i suoi supplici moquettanti linguari: i cicci di Stile & Libero, Renato Barilli, l'accolito macrocefalico Renello, le propaggini insulse e supplici dell'ex-neo-avanguardia, i prostrati dell'ambiente editoriale che credono che questo tomo che voleva tutto (e l'ha ottenuto) eserciti ancora un benché minimo potere all'interno delle case editrici. Ballestrini ha rotto con la sua cosmica operazione di maquillage, un trucco banale che lui spaccia per raffinata operazione di appropriazione del politico tramite il prepolitico: promuovere supposti giovani supposti scrittori per promuovere Sé (la maiuscola perché il sé di Ballestrini è tutto tranne che supposto).
Uno dei centri radianti del potere ballestriniano, come san tutte, è Reggio Emilia, sede di una vergognosa e adialettica rassegna autoriale detta Ricercare, dove Nanni sale in cattedra e dice chi è un bravo scrittore e chi no. In anni passati Nanni (che non passa mai) ha giubilato fior fior di scrittori (ricordiamo la clamorosa bocciatura di una delle migliori autrici contemporanee, Helena Janetzcec), stabilendo una sorta di editoria non-euclidea che ha un postulato base: chi piace a Nanni passa, chi non piace a Nanni non esiste. Quali sono i corollari di questa singolare teoria editoriale? Questi: sperimentiamo con la lingua non avendo alcuna sensibilità per la lingua; giochiamo sempre anche se il gioco diverte soltanto noi e lo 0,3% del mondo tutto; quanto era bella RaiTre di Guglielmi. Possiamo a questo modo sostenere che Aldo Nove è frutto di un parto ermafroditico di Ballestrini? Sì, possiamo. E Scarpa? No, anzi: Ballestrini, se possibile, lo ha rovinato, triturato e ostacolato per un triennio.
Adesso che Reggio Emilia volge alla conclusione (non certo la città, ma Ricercare pare che non ricercherà più), arriva l'atto funebre del florilegio prosopoetico di questa assurda manifestazione. Nel frattempo, RaiTre non avrà più pubblicità. E nemmeno Ballestrini.
Ricercare '93-'98 di Ballestrini & co., Narrative Invaders, Controsegni