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  L'ESPERIENZA DELLA LIBERTA' di J.L. NANCY

nancy Jean Luc Nancy può essere considerato il maggiore erede della tradizione filosofica francese contemporanea. Nel dopoguerra il movimento filosofico transalpino è stato ricco di personalità decisive come Sartre, Foucault, Lacan o Deleuze. Negli ultimi venti anni è stata soprattutto l'opera filosofica di Jacques Derrida a imporsi progressivamente a livello internazionale, forse in misura maggiore che in patria, e, con essa, l'esperienza teorica del decostruzionismo. Colui che si è mosso nell'orbita del decostruzionismo nel modo più interessante, sotto il profilo dell'originalità teoretica, è senz'altro Jean Luc Nancy. L'importanza della sua ricerca, benchè sia costellata da un numero cospicuo di saggi e interventi che coprono un 'arco di quasi 30 anni di attività, è ancora in Italia abbastanza sottovalutata. Finalmente una iniziativa editoriale importante, come quella einaudiana, consente di imporre al dibattito filosofico attuale, talvolta brancolante in preoccupanti incertezze dominate da pericolosi atteggiamenti regressivi, tutto lo spessore di una riflessione radicale sulla nostra condizione etico-politica.
Al centro di questo libro impegnativo, si trova il concetto metafisico e politico di libertà. La sfida di Nancy consiste nello sforzo di pensare la libertà non come una prerogativa, un bene o una proprietà appartenente a un soggetto. In altre parole come un diritto. Bensì come un fatto che scaturisce dall'esistenza. L'esistenza è pensata da Nancy, come un rapporto originario, cioè priva di una identità o di un senso proprio, ma in quanto costituita dalla relazione con l'altro da sé. Per questo motivo l'esperienza della libertà non può essere intesa come contrapposta al legame comunitario, ma coincidente con essa. La comunità per Nancy non è, infatti, un soggetto, ma lo spazio condiviso da singolarità che conservano la loro esistenza resistendo a ogni fusione identitaria.
La libertà per Nancy è, appunto, la libertà in comune. Altrimenti la libertà dovrebbe concepirsi sempre come negazione della necessità, cioè di una identità che si è gia prodotta come fatto, rispetto alla quale la libertà può essere solo rivendicata come l'idealità di un diritto.
La filosofia di Nancy appare come una delle proposte più cariche di conseguenze per affrontare in termini esistenziali le problematiche etico-politiche attuali, solcate da globalismi e localismi, a favore di un esercizio radicale della libertà e di una prassi democratica della comunità sottratta a ogni intento totalizzante.

Jean-Luc Nancy, L'esperienza dela libertà, Einaudi, 32.000 lire

  di Igino Domanin
   data: 6 giu 2000 protezione contenuti: assente Aiuto  

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