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  RAVELSTEIN di SAUL BELLOW
In Clarence:
Saul Bellow su Società delle Menti
Saul BellowElegante, estroso, stravagante, il professor Abe Ravelstein appartiene all'intelligenza ebraica che costituisce il nerbo di una certa alta borghesia statunitense. Ravelstein è intelligente, sprezzantemente intelligente, e coltissimo: si diletta in studi di filosofia politica e di politica economica, ma non disdegna la frequentazione dei classici della filosofia antica. Viveur d'eccezione, scabroso per la secchezza apoftegmatica dei suoi modi urbani ma corrosivi, il professor Abe vive spesso al di sopra dei suoi mezzi, scialando denaro e dispendiando se stesso. Divenuto un caso editoriale grazie alla raccolta delle sue lezioni - un bestseller alla Forrester, che affronta in punta d'intelletto nientemeno che lo scontro tra liberismo e liberalismo -, Ravelstein può permettersi di scorrazzare liberamente tra le passioni epicuree che predilige, in primis il libero amore. A metà tra Gatsby e Foucault, il buon Abe incappa in una mala sorte che dovrebbe presto vietargli gli esotici sapori del suo libertinismo a 360°: contrae l'Aids. Quale mezzo migliore, per evitare che l'urna funeraria l'abbia vinta, di un'urna letteraria? Ecco quindi il professore che assolda il suo migliore amico, Chick, per stendere un'irriverente biografia, una sorta di polaroid narrativa che ne renda l'immagine di flaneur delle passioni estremamente borghesi che Ravelstain ha contratto prima di contrarre il morbo fatale.
Tutto improbabile, quindi. Anziché invecchiare e maturare, la vecchia carcassa di questo premio Nobel ebreo-americano, lascia tracce di un'insopprimibile voglia di vivere e di fare vecchia letteratura. Questo è Saul Bellow: un po' svanito dopo un'intossicazione alimentare che ne ha offuscato il sistema nervoso, l'autore pluripremiato difende in maniera coriacea un'idea di letteratura che esce direttamente dalla macchina del tempo - a patto che la freccetta del trabiccolo indichi il passato e non il futuro. C'è ammirazione in un'osservazione del genere. Bellow è ben consapevole dei guasti che una filosofia di vita ultraliberista comporta, a partire dalla scomparsa dell'uomo fino alla scomparsa delle cose stesse. Che Bellow travesta una malinconia che ben conosciamo in Italia (basti pensare a Pasolini) con l'astio bilioso e godereccio proprio dell'upper class americana, in fin dei conti, è un fatto che appartiene al carattere genetico della narrativa che lo stesso Bellow impiega. Ma il rimpianto, l'odio, la passione e lo spasmo sono gli stessi: l'indignazione e il piacere sono gli antidoti all'oggi, lo sputo che questi Medi Vecchi lanciano sulla tomba del futuro prossimo venturo.

Saul Bellow, Ravelstein, Mondadori, 23.200 lire (sconto iBS)

  di Giuseppe Genna
   data: 3 lug 2000 protezione contenuti: assente Aiuto  

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