Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
RECENSIONI: LUGLIO
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Società delle Menti > Recensioni luglio '00 > A. Bevilacqua
  LA POLVERE SULL'ERBA di A. BEVILACQUA
Alberto BevilacquaSiamo tutti d'accordo sul fatto che Albertone Bevilacqua sia un pazzo. Certe performance non si dimenticano. Basti ricordare l'affettuoso vittimismo sproloquiante sulla propria depressione e sugli amici che abbandonano: ebbe luogo a Domenica In, davanti agli occhi attoniti e alle orecchie incredule di Mara Venier. Oppure l'increscioso special di Rete4 sulla fantomatica verità contenuta nei crittogrammi di Anima amante, uno dei libri peggiori mai sfornati dalla nostra editoria. E già con terrore pensiamo alla raccolta scelta di interventi pubblicati nella sua ineffabile rubrica settimanale, "Sorrisi dal mistero": già è misterioso il fatto che Albertone sorrida, figuriamoci se pensiamo a questo scrittore-regista che si mette a fare il misterioso... Ma Alberto Bevilacqua è sempre stato un po' misterioso. Lo conferma il suo primo romanzo, La polvere sull'erba, finora inedito, consegnato a Einaudi per una consacrazione che ha l'inquietante sentore della celebrazione postmortem. Fu Sciascia il primo editor di un certo livello a sfogliare lo scatenato manoscritto di Bevilacqua. Correva l'anno 1955, l'ideologia resistenziale era più salda che mai nel governo delle cose culturali d'Italia: troppo recenti le suture a ventennali ferite inflitte alla nazione dal regime fascista, troppo folta la schiera di chi stava in attesa di una causa occasionale per riportare il dito al grilletto. E così, scrittore di nota impronta civile, Sciascia ebbe paura e non pubblicò il libro del giovane esordiente. Sappiamo tutti come è andata: Bevilacqua ebbe il favore e l'affetto di Pasolini e dei romani, ma solo nella fase iniziale della sua carriera letteraria. Poi tutti lo abbandonarono, quando - primo fra gli italiani - tentò la strada impervia del bestseller d'autore - e, va detto onestamente, con qualche notevole successo, non solo in termini di mercato-.
Bevilacqua, di vaccate, ne ha pubblicate a iosa. Però questo La polvere sull'erba è un gran libro, c'è poco da dire. Sventra dall'interno la tradizione tutta del romanzo a sfondo resistenziale, con una lingua fantasmagorica e grazie all'impiego di un sapere popolare straordinario, incarnato da quello scorcio di pianura padana che è stato, da sempre, il centro affabulatorio di Bevilacqua. Scabroso, in questa operazione che mi sembra avvicinare il sentimento brumoso di una Padania da guerriglia alle stanche fantasie della Bahia di Amado, è semmai l'impiego di una verità storica che viene enunciata con mediazioni drammatiche: si tratta della triste vicenda del Triangolo Rosso, delle reciproche rappresaglie tra ideologie affini soltanto nell'efferatezza della propria pavidità. Tratto fondamentale del genoma italiano: di questo, già 45 anni fa, ragionava il nostro Albertone. Postumo, ma ugualmente entusiasta, va a lui il plauso per questo atto di coraggio....

Alberto Bevilacqua, La polvere sull'erba, Einaudi, 12.800 lire (sconto iBS)

  di Giuseppe Genna
   data: 3 lug 2000 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.