Con l'uscita de I confratelli, Mondadori rivela un inusitato tempismo editoriale. In un periodo in cui le cronache non fanno che parlare di amnistia e indulto, il nuovo libro di John Grisham, ambientato all'interno di un carcere, piove proprio a pallino. In Mondadori, probabilmente, non se ne saranno neppure accorti. Per il resto, è il Grisham di sempre, intrigato e complottista come non mai. Il carcere di minima sicurezza di Trumble, nella Florida del Nord, ospita l'inquietante presenza di tre giudici che si fanno chiamare "i confratelli". Un giudice di pace, uno specializzato in fallimenti e divorzi, uno esperto di sentenze e appelli. I tre triumviri, sfruttando l'estrema libertà che gli viene lasciata all'interno del carcere, continuano a esercitare l'avvocatura pur senza averne il diritto. Anche se, in realtà, più che di avvocatura bisognerebbe parlare di complotto. Tra una lettera di ricatto e un tentativo di distorsione finanziaria, i tre aspiranti liciogelli pestano i piedi a un pezzo grosso, che gliela farà pagare davvero cara.
Il solito Grisham, appunto, quello che entusiasma da morire al primo libro, entusiasma e basta al secondo, al terzo annoia di brutto. Non dubitiamo che I confratelli venderà moltissime copie durante l'estate, anche perché l'edizione scelta è proprio di quelle da portare in spiaggia. Del resto è risaputo che la gente, quando va in vacanza, si riempie la borsa di cose inutili.
John Grisham, I confratelli, Mondadori, 27.200 lire (sconto iBS)
|